Il parroco della parrocchia di Sant’Anna che si appresta a vivere la festa di popolo e devozione della Santa, il “vulcanico” padre Giammaria, come lo ha chiamato la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ha voluto che ci fosse anche la prima cittadina alla benedizione delle tanto attese panchine in piazza Sant’Eligio.
“Queste panchine non sono soltanto un elemento di arredo urbano sono un invito a fermarsi, ad incontrarsi, in un tempo in cui tutto va veloce, rallentare e ascoltarsi è importante. Sedersi insieme diventa un segno di umanità. Qui si racconteranno i ricordi di una vita, le esperienze, qui nasceranno amicizie, si condivideranno sorrisi. Una comunità cresce nell’incontro”, ha detto il frate.
Tanti gli apprezzamenti per la sindaca dalle donne e dagli uomini del quartiere, presenti anche tanti bambini e bambine. Episcopo nonostante le classifiche sembra ancora molto amata dai cittadini. I parrocchiani le hanno donato un’opera raffigurante Sant’Anna. La connessione sentimentale è tutt’altro che perduta.
“Non è una panchina, non è una piazza, ma è lo stare insieme quello che contraddistingue una comunità e la sua cittadinanza attiva – ha evidenziato a l’Immediato – viviamo la partecipazione ai riti della città, ai momenti di sana aggregazione. Questa piazza racconta anche la presenza di Padre Pio e di intesa con questa parrocchia vogliamo valorizzare i luoghi, ci sono tanti pellegrini che vogliono visitare queste stanze e che noi dobbiamo aprire ai visitatori non foggiani”.










