Un appartamento confiscato alla criminalità organizzata entra ufficialmente a far parte del patrimonio del Comune di Manfredonia e sarà destinato a finalità sociali. Ad annunciarlo è il sindaco Domenico La Marca, che attraverso un video pubblicato sui social ha comunicato l’avvenuta presa in possesso dell’immobile, destinato a diventare uno spazio al servizio della collettività.
“Lavoreremo per ristrutturarlo e restituirlo alla comunità”, spiega il primo cittadino, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa.
L’appartamento era un tempo nella disponibilità di Alexander Thomas Pacillo detto “u’ ciaciut”, coinvolto negli anni scorsi in varie operazioni di DDA e forze di polizia.
“Un segno concreto di riscatto”
Nel suo messaggio La Marca evidenzia il significato che assume il recupero dei beni confiscati alle mafie.
“Oggi finalmente siamo entrati in possesso di un piccolo appartamento, un bene confiscato alle mafie. Presto sarà ristrutturato per diventare uno spazio di servizio alla comunità, perché quei beni sottratti all’illegalità oggi rappresentano un segno e un simbolo di riscatto”, scrive il sindaco.
Nel post richiama anche una delle frasi più note di don Luigi Ciotti: “Ogni bene sottratto a un boss è uno schiaffo alla mafia, quando diventa spazio di vita, di speranza e legalità per tutti”.
“Sarà rimesso a nuovo e restituito ai cittadini”
Nel video che accompagna il post, La Marca mostra l’ingresso dell’immobile appena acquisito dal Comune.
“Questo bene è già entrato a far parte del patrimonio comunale. Si tratta di un piccolo appartamento al piano terra, sottratto alla mafia. Ora dovrà essere ristrutturato con alcuni lavori per poter essere restituito alla comunità”, afferma il sindaco.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’immobile in uno spazio destinato a servizi di interesse pubblico, completando così il percorso di restituzione di un bene nato dall’illegalità e riconsegnato alla collettività come presidio di legalità e solidarietà.












