Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia rivendica il proprio ruolo nell’approvazione dell’adesione alla cosiddetta Rottamazione-quinquies e, allo stesso tempo, attacca la maggioranza di centrosinistra per aver respinto la proposta di rendere gratuito l’accesso al Centro diurno per anziani “Palmisano”.
La presa di posizione arriva all’indomani del Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità l’adesione alla misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che consente ai cittadini di definire i debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 2000 e il 2023 senza il pagamento di sanzioni, interessi e aggio. Il provvedimento riguarda entrate tributarie, come Tari e Imu, ma anche entrate patrimoniali, tra cui multe, rette degli asili nido e canoni di locazione.
“La rottamazione è una nostra proposta”
Secondo Fratelli d’Italia, l’adesione del Comune rappresenta il riconoscimento di una proposta avanzata dal gruppo già nel mese di marzo attraverso una mozione che, ricordano i consiglieri, era stata bocciata dalla maggioranza.
Per il gruppo di opposizione, il via libera ottenuto in Consiglio costituisce una “vittoria politica e di metodo”, dimostrando come la proposta avanzata nei mesi scorsi sia stata successivamente recepita dall’Amministrazione comunale.
Astensione sul regolamento del Centro Palmisano
Diversa la posizione assunta sul regolamento del Centro diurno per anziani “Palmisano”, approvato con l’astensione dei consiglieri di Fratelli d’Italia.
Il gruppo precisa di non essere contrario alla riapertura della struttura, chiusa da oltre due anni e mezzo, ma contesta la bocciatura dell’emendamento presentato dal capogruppo Claudio Amorese, che proponeva la gratuità dell’accesso per i 40 anziani ospitati nel centro.
“Per il Comune sarebbe costato poco più di 3mila euro”
Nel comunicato, Fratelli d’Italia evidenzia come la gestione del Centro Palmisano comporti una spesa annua di circa 180 mila euro, mentre le rette versate dagli utenti produrrebbero un introito complessivo di poco superiore ai 3.100 euro, considerando anche che una parte degli iscritti risulta già esente dal pagamento.
Per questo motivo, secondo il gruppo consiliare, la maggioranza avrebbe potuto sostenere economicamente la gratuità del servizio, evitando di gravare su anziani che, in molti casi, vivono esclusivamente della pensione sociale.
Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre che in numerosi Comuni italiani l’accesso ai centri diurni per anziani è già gratuito e ribadiscono l’intenzione di continuare a presentare proposte a sostegno delle fasce più fragili della popolazione.











