Fratelli d’Italia vota contro la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2026-2028 e attacca la maggioranza di centrosinistra guidata dal governatore Antonio Decaro, accusandola di offrire un quadro dell’economia pugliese distante dalla realtà.
A spiegare le ragioni del voto contrario, nel corso del Consiglio regionale, è stato il capogruppo Paolo Pagliaro, che a nome dell’intero gruppo consiliare ha contestato l’impostazione del documento economico-finanziario della Regione.
“Una fotografia che non rappresenta la Puglia reale”
“Il centrosinistra deve pulire meglio l’obiettivo con il quale fotografa lo stato di salute dell’economia della Puglia”, afferma Pagliaro, sostenendo che gli interventi dei consiglieri di maggioranza abbiano descritto “una Puglia che non esiste” e priva di una reale visione sul futuro.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il giudizio negativo nasce dall’analisi di diversi indicatori economici e sociali che, a suo dire, evidenzierebbero criticità non affrontate adeguatamente dalla Giunta regionale.
Dubbi su crescita economica e finanza pubblica
Tra le questioni sollevate figurano le previsioni di crescita per il triennio 2026-2028, ritenute potenzialmente sovrastimate, e la reale capacità di spesa autonoma della Regione Puglia alla luce dei vincoli imposti dalla normativa nazionale ed europea.
Il gruppo di opposizione richiama inoltre gli indicatori relativi al benessere e alla sostenibilità, evidenziando come la Puglia occupi posizioni arretrate in alcuni parametri, tra cui quello relativo a legalità, efficienza istituzionale e sicurezza.
L’affondo sulla sanità
La parte più critica dell’intervento riguarda il sistema sanitario regionale. Secondo Pagliaro, la spesa sanitaria assorbe circa l’85% del bilancio della Regione e, nonostante gli obiettivi indicati nel Defr, permangono forti dubbi sulla sostenibilità dei conti.
L’esponente di Fratelli d’Italia richiama il deficit sanitario registrato nei primi mesi del 2026 e sostiene che, senza un’inversione di tendenza, il disavanzo potrebbe aumentare ulteriormente entro la fine dell’anno.
Nel mirino anche alcuni indicatori del sistema sanitario pugliese, tra cui la disponibilità di posti letto nelle Rsa, i posti letto per day hospital e degenza ordinaria, la copertura dell’assistenza domiciliare integrata agli anziani e la dotazione di personale medico, che secondo il gruppo consiliare resterebbero al di sotto delle medie nazionali.
La richiesta di una Commissione d’indagine
Per Fratelli d’Italia resta necessario fare piena luce sull’aumento della spesa sanitaria registrato nel 2025.
“L’abbiamo detto e ripetuto: se non si individuano le voci che hanno fatto realmente schizzare la spesa sanitaria lo scorso anno non cambierà nulla. Continuiamo a chiedere una Commissione d’indagine. Se tutto è stato regolare, perché non accettare una verifica approfondita?”, conclude Pagliaro.








