Un murale come simbolo di identità, appartenenza e dialogo tra impresa, arte e territorio. È il progetto promosso da Florè, realtà nata a San Giovanni Rotondo, che ha scelto di affidare la realizzazione della propria opera di arte urbana a Emanuel Alaniz, artista argentino conosciuto a livello internazionale per il suo “muralismo salvaje” e per le numerose opere realizzate in città di diversi Paesi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare una semplice parete in uno spazio capace di raccontare valori, creatività e legame con il territorio attraverso il linguaggio universale dell’arte contemporanea.
Un progetto che unisce arte, impresa e valorizzazione urbana
Il murale rappresenta molto più di un intervento decorativo. Nelle intenzioni dei promotori vuole diventare un segno tangibile della volontà di investire nella bellezza e nella qualità degli spazi urbani, utilizzando l’arte come strumento di comunicazione e di crescita culturale.
La scelta di coinvolgere Emanuel Alaniz testimonia inoltre la volontà di mettere in relazione una realtà imprenditoriale locale con un artista di respiro internazionale, creando un dialogo che arricchisce il patrimonio culturale della comunità.
Il coordinamento di Leonardo Pio Fania
A seguire il progetto è stato Leonardo Pio Fania, professionista di San Giovanni Rotondo attivo nel settore della comunicazione, del design multimediale e della valorizzazione culturale.
Negli ultimi anni ha sviluppato e coordinato numerosi progetti dedicati alla promozione del patrimonio storico e artistico attraverso tecnologie innovative, realtà virtuale, installazioni immersive e strumenti interattivi. Tra le esperienze più significative figurano iniziative di valorizzazione museale e archeologica in diverse regioni italiane e, più recentemente, la progettazione dell’esperienza interattiva della mostra dedicata ad Antispasmina Colica® alla Triennale di Milano, realizzata per conto di Recordati.
“La bellezza genera valore”
“Credo che il territorio abbia bisogno di investire sempre di più nella bellezza, nella cultura e nella capacità di raccontarsi”, afferma Leonardo Pio Fania.
“Arte e creatività non sono elementi accessori, ma strumenti capaci di generare valore, attrattività e nuove opportunità. La collaborazione con un artista come Emanuel Alaniz nasce proprio dalla volontà di portare anche a San Giovanni Rotondo un linguaggio contemporaneo e internazionale”.
Un’opera destinata a diventare un simbolo
Con questo intervento, Florè punta a costruire un luogo capace di emozionare e raccontare una storia, dimostrando come anche una realtà nata sul territorio possa dialogare con esperienze artistiche internazionali.
Il murale diventa così il simbolo di una visione che mette insieme impresa, cultura e identità locale, con l’obiettivo di lasciare un segno positivo nella città e contribuire alla sua valorizzazione attraverso l’arte contemporanea.










