Dal Gargano prende forma un nuovo progetto di valorizzazione del territorio che punta a fare del pane un simbolo di identità, cultura e sviluppo. A San Marco in Lamis, nell’ambito della manifestazione Grani Futuri, è stata presentata la prima Strada del Pane, un percorso culturale e territoriale che nasce dalle comunità, dai forni, dai campi e dalle storie della Montagna del Sole.
L’iniziativa si propone di trasformare il pane in un elemento capace di raccontare il territorio, favorire nuove forme di turismo esperienziale e creare connessioni tra produttori, cittadini, studiosi e visitatori.
Un progetto nato dalle comunità
La Strada del Pane non si limita a promuovere un prodotto simbolo della tradizione gastronomica locale, ma punta a costruire una rete che valorizzi l’intero patrimonio culturale del Gargano.
Per due giorni, infatti, il pane è diventato il filo conduttore di incontri, confronti e riflessioni, trasformandosi in uno strumento di dialogo e progettazione condivisa.
Al centro del dibattito sono stati il valore culturale, sociale ed economico del pane e la sua capacità di generare sviluppo locale attraverso esperienze che mettono in relazione territorio, agricoltura, artigianato e turismo.
Antonio Cera: “La Strada del Pane parte dalla mente e dal cuore”
A illustrare il significato del progetto è stato Antonio Cera, panificatore e ideatore di Grani Futuri, che vede nella nuova iniziativa il naturale approdo di un percorso avviato quasi dieci anni fa.
“La Strada del Pane parte dalla mente e dal cuore. Va pensata come è stata pensata e va amata perché possa diventare qualcosa di importante e di unico”, ha spiegato.
Cera ha ricordato come, nelle due giornate di Grani Futuri, siano arrivati sul Gargano esperti provenienti da tutta Italia.
“Abbiamo ospitato persone provenienti da ogni parte d’Italia: la gente del pane, professori universitari, economisti, agronomi, avvocati, giornalisti, chef e fornai. A tutti abbiamo chiesto quale potesse essere il significato della Strada del Pane e cosa può rappresentare per il futuro dei territori. Ognuno ha offerto una prospettiva preziosa e si è appassionato a questa idea”.
Il pane come motore di sviluppo
Secondo l’ideatore della manifestazione, il progetto rappresenta una nuova fase di crescita per Grani Futuri, nato con l’obiettivo di promuovere la cultura del pane e delle produzioni cerealicole di qualità.
“Credo che, dopo quasi un decennio di Grani Futuri, il pane abbia finalmente iniziato a lievitare. Vedremo come proseguirà questa lievitazione e quando sarà pronto per essere infornato”, ha concluso Cera.
L’obiettivo della Strada del Pane è quello di costruire un modello di sviluppo capace di mettere in rete le eccellenze locali, valorizzando i saperi tradizionali e creando nuove opportunità economiche attraverso un turismo che punta sull’autenticità delle esperienze e sul legame con le comunità.












