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Home - ANCE Foggia parte civile nel processo contro la “Società foggiana”: “Basta paura, gli imprenditori denuncino”

ANCE Foggia parte civile nel processo contro la “Società foggiana”: “Basta paura, gli imprenditori denuncino”

La decisione annunciata insieme ad ANCE Puglia dopo la maxi operazione di Polizia e Carabinieri contro il sistema estorsivo ai danni di imprenditori e commercianti. Chierici: "Dobbiamo uscire allo scoperto". Biancofiore: "La legalità è priorità assoluta per il territorio"

Di Redazione
19 Maggio 2026
in Cronaca, Foggia
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ANCE Foggia e ANCE Puglia si costituiranno parte civile nel procedimento penale che vede coinvolti presunti esponenti della “Società foggiana” nell’ambito della maxi operazione condotta da Polizia di Stato e carabinieri contro il sistema delle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti del capoluogo, in particolare del comparto edile.

La decisione è stata formalmente ratificata dai consigli delle due associazioni dei costruttori edili e arriva dopo l’inchiesta che ha portato a sedici custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e un fermo, facendo emergere – secondo gli investigatori – un articolato sistema di intimidazioni ed estorsioni sul territorio foggiano.

“Non dobbiamo più vivere nella paura”

“La nostra città e gli imprenditori del settore necessitano di un segnale forte”, afferma il presidente di ANCE Foggia, Ivano Chierici.

“La scelta di costituirci parte civile in questo processo è una forte presa di posizione verso gli imprenditori e le istituzioni. Il messaggio è chiaro: non intendiamo vivere nella paura e non dobbiamo avere timore di denunciare e di uscire allo scoperto”.

Chierici sottolinea come la legalità e l’etica d’impresa rappresentino da sempre i pilastri dell’associazione. “Abbiamo il dovere morale e istituzionale di proteggere gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole e di tutelare il buon nome della nostra categoria. Costituirci parte civile è un atto di responsabilità civile: diciamo un ‘no’ deciso a ogni dinamica che possa gettare ombre sul nostro territorio e sulle nostre aziende”.

La vicinanza alle imprese sane

Nel comunicato, ANCE Foggia ribadisce la volontà di stare accanto alle imprese che scelgono la strada della legalità, garantendo sostegno e accompagnamento nei percorsi di denuncia e rispetto delle regole.

“Siamo vicini alle imprese e siamo disponibili ad accompagnarle in percorsi di legalità”, aggiunge Chierici, rilanciando l’importanza di una presa di coscienza collettiva contro ogni forma di condizionamento mafioso.

ANCE Puglia: “Economia libera dai condizionamenti mafiosi”

Sulla stessa linea anche il presidente di ANCE Puglia, Gerardo Biancofiore, che definisce la costituzione di parte civile “un dovere morale e civile”.

“Foggia e la Puglia meritano un’economia libera dai condizionamenti mafiosi. Solo attraverso il coraggio delle denunce e una risposta compatta delle istituzioni e della società civile sarà possibile costruire un futuro fondato sulla legalità e sul rispetto delle regole”.

Biancofiore esprime inoltre “pieno sostegno e gratitudine” agli investigatori, alla magistratura e alle forze dell’ordine impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità organizzata, ribadendo che “la battaglia per la legalità rappresenta una priorità assoluta per garantire la crescita del territorio”.

Il segnale del mondo imprenditoriale

La scelta di costituirsi parte civile assume un valore simbolico e concreto in una città che da anni combatte contro il peso delle estorsioni e delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale.

Con questa iniziativa, ANCE Foggia e ANCE Puglia intendono lanciare un messaggio netto: il sistema delle imprese sane non è disposto a tollerare compromessi e vuole contribuire attivamente alla riaffermazione della fiducia nello Stato e nella giustizia.

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Tags: Ance Foggiacronaca giudiziariaestorsioniFoggiaGerardo BiancofioreimprenditoriIvano ChiericilegalitàMafia foggianaparte civileprocessosocieta foggiana
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