Sono partiti in contemporanea i cantieri di Borgo Mezzanone e Nardò destinati a trasformare immobili pubblici in nuove strutture abitative per lavoratori migranti impiegati in agricoltura. Gli interventi, sostenuti dalla Regione Puglia attraverso fondi del Ministero dell’Interno nell’ambito del POC Legalità 2014-2020, porteranno entro dicembre alla realizzazione complessiva di 349 posti letto.
L’intervento più importante riguarda proprio Borgo Mezzanone, alle porte di Foggia, dove l’ex C.A.R.A. sarà riconvertito nel nuovo “Villaggio dell’Accoglienza”, un complesso residenziale e di servizi destinato ai lavoratori agricoli stranieri.
A Borgo Mezzanone miniappartamenti e servizi
Il progetto, realizzato con il supporto di Asset, prevede il recupero degli ex blocchi alloggi dell’ex centro di accoglienza attraverso la creazione di miniappartamenti per un totale di 324 posti letto.
Il nuovo villaggio sarà organizzato attorno a un’area comune destinata alla socializzazione e comprenderà un centro servizi con uffici per il soggetto gestore, spazi poliambulatoriali, aule formative, auditorium per attività spirituali e aggregative, punto ristoro e persino una serra riconvertita in palestra condivisa.
Il valore complessivo dell’intervento ammonta a 13 milioni e 673mila euro.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla sostenibilità ambientale e al comfort climatico, con interventi di forestazione, infrastrutture verdi, recupero delle acque piovane e produzione energetica da fonti rinnovabili.
Il progetto di Nardò e la foresteria di Turi
Parallelamente è stato avviato anche il progetto G.A.I.A. a Boncore, nel Comune di Nardò, dove sarà ristrutturato l’immobile “Ex Cram”, successivamente conosciuto come “Casa del fanciullo”.
La struttura sarà trasformata in una foresteria con 25 posti letto, aule formative, cucina, refettorio e biblioteca interculturale. Previsti inoltre spazi aperti e aree dedicate alla socializzazione e alle attività culturali.
L’investimento per il progetto salentino è pari a un milione e 593mila euro.
Nel frattempo, Regione Puglia ha anche sostenuto l’apertura di una nuova foresteria a Turi, inaugurata ieri, destinata ad accogliere 40 lavoratori stranieri impegnati nella raccolta delle ciliegie.
“Chiudere la pagina vergognosa dei ghetti”
“La Regione Puglia prosegue senza indecisioni il proprio impegno per la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti”, dichiara l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza con delega alle Politiche migratorie.
“Il nostro obiettivo continua a essere il superamento dei ghetti, che rappresentano una pagina vergognosa da chiudere al più presto. I cantieri avviati a Borgo Mezzanone e Nardò offrono risposte concrete, mettendo a disposizione 349 posti letto e garantendo il diritto a un alloggio dignitoso e all’accesso ai servizi”.
La Regione evidenzia inoltre come questi interventi possano diventare modelli replicabili per altri Comuni pugliesi grazie all’avviso “Puglia Accogliente”, attualmente aperto, che mette a disposizione circa 40 milioni di euro per la riqualificazione di immobili pubblici da destinare all’accoglienza abitativa.
“L’integrazione conviene a tutti”
“L’immigrazione fa paura solo quando non la si vuole governare”, conclude l’assessora. “L’alleanza tra Regione, Prefetture, Questure, enti locali, sindacati, imprese e terzo settore dimostra invece che integrazione e accoglienza sono possibili e convengono a tutti: ai cittadini, alla politica locale e al tessuto economico che trova supporto nel lavoro delle persone straniere”.











