È stata inaugurata nel pomeriggio di oggi la nuova sede di ANCE Foggia, in viale Ofanto, nuovo punto di riferimento per l’associazione dei costruttori edili della Capitanata. Un momento simbolico ma anche operativo, che segna una nuova fase nel percorso di crescita e rinnovamento dell’organizzazione impegnata a sostenere il comparto edilizio del territorio.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, religiose e militari, rappresentanti del mondo imprenditoriale della provincia e il vicepresidente nazionale di ANCE, Domenico De Bartolomeo.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per fare il punto sul momento che attraversa il settore delle costruzioni, tra le sfide legate al completamento dei progetti del Pnrr, il caro materiali e le prospettive urbanistiche della città di Foggia.
Le priorità del settore
A delineare gli obiettivi dell’associazione è stato il presidente di ANCE Foggia, Ivano Chierici.
“La nostra priorità resta il Piano Urbanistico Generale – ha spiegato –. Nel frattempo è nato l’Urban Center e confidiamo di poter esprimere le nostre idee all’interno di questo contenitore”.
Tra i temi centrali anche il completamento degli interventi finanziati con il Pnrr. “Un’altra sfida che ci attende è portare a termine il Pnrr con le nostre aziende che stanno andando in maniera spedita, nonostante il caro materiale stia creando qualche difficoltà con diversi aumenti ingiustificati”, ha aggiunto.
Chierici ha poi indicato le direttrici sulle quali puntare per il rilancio del comparto edilizio e dell’economia locale: “Confidiamo nel Piano Casa del Comune di Foggia, nelle infrastrutture energetiche e viarie”.
L’appello al Governo
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicepresidente nazionale di ANCE, Domenico De Bartolomeo, che ha sottolineato il ruolo svolto dall’associazione foggiana nel sostenere le imprese del territorio.
“ANCE Foggia fa sempre la sua parte e svolge bene il suo compito”, ha dichiarato.
De Bartolomeo ha poi acceso i riflettori sulle difficoltà economiche che stanno affrontando le aziende del settore, chiedendo interventi urgenti da parte del Governo.
“In questo momento è necessario salvaguardare la tenuta delle imprese, contenere i costi e soprattutto chiediamo al Governo di prendersi una buona dose di responsabilità rispetto al rapporto con l’Europa, sia per i tempi del Pnrr ma soprattutto per i costi schizzati di oltre il 40%”, ha detto.
Infine, il richiamo a misure straordinarie per sostenere il comparto: “Urgono provvedimenti straordinari come ai tempi del Covid”.









