Foggia prova a colmare un vuoto normativo e culturale, puntando sulla partecipazione attiva dei cittadini nella cura degli spazi pubblici. Prende forma infatti il percorso promosso dalle associazioni ODV DiVento, APS S.Cuore e Italia Nostra – sezione di Foggia, con la collaborazione del CSV Foggia, per accompagnare la città verso l’adozione del regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni.
Un regolamento che manca
Attualmente Foggia è l’unico capoluogo pugliese a non disporre di uno strumento normativo dedicato alla gestione condivisa dei beni comuni. Una lacuna che, grazie alla spinta del mondo associativo e all’apertura del Consiglio comunale, potrebbe essere presto superata.
Il regolamento rappresenta molto più di un atto amministrativo: introduce un nuovo modello di relazione tra istituzioni e cittadini, basato su co-programmazione e co-progettazione, in linea con i principi della riforma del Terzo Settore.
L’incontro alla Pinacoteca
Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 11 maggio alle ore 17.30 nella Sala Pinacoteca Il 900 di via Ferrante Aporti. Un momento di confronto aperto a cittadini, professionisti, giovani e associazioni, con l’obiettivo di approfondire strumenti e opportunità dell’amministrazione condivisa.
Esperienze da altre città
L’incontro sarà arricchito da testimonianze nazionali. In collegamento interverrà Paola Meo, vicepresidente della cooperativa Legami di Comunità di Brindisi, mentre sarà presente Erika Capasso, delegata al Bilancio partecipativo del Comune di Bologna, per raccontare uno dei modelli più avanzati in Italia.
Attraverso esempi concreti, verranno illustrate le potenzialità della gestione condivisa: dalla riqualificazione di parchi e piazze al recupero di strutture abbandonate, fino alla costruzione di nuove forme di impresa sociale.
“Serve protagonismo civico”
“Crediamo che la rigenerazione di Foggia passi attraverso il protagonismo dei suoi abitanti”, spiegano gli organizzatori, sottolineando la necessità di superare la logica della delega e costruire un dialogo paritario con la pubblica amministrazione.
L’iniziativa si propone così come uno spazio aperto di partecipazione, con l’obiettivo di mettere al centro la comunità nella costruzione del futuro della città.











