Un duro attacco alla maggioranza e, in particolare, al Partito Democratico dopo la recente escalation criminale a Cerignola. A lanciarlo è Carlo Dercole, segretario cittadino di Forza Italia, che in un post social accusa l’amministrazione guidata da Francesco Bonito di aver trasformato la sicurezza in “uno slogan da campagna elettorale” senza poi concretizzare gli impegni assunti.
Le accuse alla maggioranza
Dercole cita gli interventi di esponenti della maggioranza sulla questione sicurezza, criticando Teresa Cicolella per aver “dato la colpa al Governo centrale, al Ponte sullo Stretto e non si sa bene a cos’altro” e Daniele Dalessandro per essersi “arrabbiato” con lui e aver usato “anche una parolaccia”.
Il segretario azzurro accusa il centrosinistra di aver illuso i cittadini durante la campagna elettorale, promettendo una città più sicura con l’elezione di Bonito a sindaco. “I cittadini non dimenticano tutte le bugie che avete raccontato”, scrive Dercole, elencando le misure annunciate e mai realizzate.
Le promesse mancate secondo Dercole
Tra i punti che, a suo dire, sono rimasti lettera morta:
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Patto per la sicurezza con presidio programmato nei quartieri
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Dotazione di body cam per tutti i vigili urbani
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Presidio h24 della polizia locale al pronto soccorso
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Filo diretto tra vigili urbani e polizia di Stato per interventi immediati
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Collegamento delle telecamere di gioiellerie, banche e punti sensibili per prevenire rapine
“Cittadini traditi”
Dercole conclude accusando la maggioranza di aver tradito la fiducia dei cittadini: “Non è colpa nostra se in campagna elettorale avete lanciato il messaggio che con Bonito sindaco Cerignola sarebbe diventata la città più sicura del pianeta. Quelle promesse non sono state mantenute e oggi i cittadini ne pagano le conseguenze”.













