Un nuovo aumento della Tari all’orizzonte scuote il dibattito politico a San Severo. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Francesco Sderlenga, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo, accusata di aver lasciato in secondo piano i problemi reali della città a favore di “nastri, feste e ombre cinesi”.
Nel mirino dell’esponente di opposizione finisce il punto 4 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per il prossimo 30 giugno, che prevede l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio rifiuti per il 2025. Secondo quanto riportato da Sderlenga, il piano prevede un costo complessivo di 9.331.546 euro, di cui 7.724.711 euro per il trattamento e smaltimento (TV) e 1.606.835 euro per il servizio di raccolta e trasporto (TF).
“Una nuova tassa mascherata, a pagare saranno sempre gli stessi”
Rispetto al 2024, l’aumento stimato sarebbe di oltre 300mila euro, una cifra che – denuncia Sderlenga – graverà unicamente su chi già paga regolarmente la tassa sui rifiuti. “Nulla è stato fatto per contrastare l’evasione – attacca – e così il carico fiscale aumenta per i soliti contribuenti, mentre il sistema resta inefficiente e ingiusto”.
Il consigliere ricorda che già a luglio 2024 la giunta Colangelo, al suo primo provvedimento, aveva deliberato un primo aumento Tari. A distanza di quasi un anno, e senza provvedimenti di contrasto all’evasione o azioni per migliorare il servizio, si torna a discutere di un nuovo rincaro. “Dopo undici mesi – afferma – si parla solo di aumenti, mentre i problemi veri della città restano sullo sfondo”.
“Castello fatato e giochi di palazzo”
Il j’accuse di Sderlenga è durissimo anche sul piano politico. “Il Municipio è stato trasformato in un castello fatato – scrive – dove si discute solo di azzeramenti di giunta, rimpasti, sostituzioni del presidente del Consiglio, giochi di potere. Intanto la città reale è ben lontana da quel Paese delle meraviglie promesso in campagna elettorale”.
Un clima che, secondo il consigliere, ha creato crescente malcontento tra i cittadini, esasperati non solo per le difficoltà quotidiane ma anche per l’assenza di risposte concrete. “Con la sindaca che ha anche la delega al bilancio – conclude – si continua a colpire chi già paga, senza affrontare davvero il nodo dell’equità fiscale e dell’efficienza del servizio”.
In attesa del confronto in aula il 30 giugno, la questione Tari si conferma uno dei punti più caldi nel dibattito politico cittadino, simbolo di una frattura crescente tra amministrazione e parte dell’opposizione.











