Un’aggressione violenta, una rapina in pieno giorno, il ricovero in ospedale e un’indagine chiusa in tempo record. Sabato 14 giugno, a Foggia, una giovane studentessa, Camilla Carapella, è stata malmenata da un ragazzo che ha tentato di rapinarla. La vittima ha riportato un trauma cranico e diverse contusioni, con una prognosi di 20 giorni. Ricoverata al Riuniti, è stata prontamente assistita dai sanitari.
A colpire, però, è stata anche la risposta delle forze dell’ordine: in poche ore, gli agenti della polizia hanno identificato e arrestato il presunto aggressore, poi condotto in carcere con l’accusa di rapina aggravata.
L’apprezzamento commosso del padre: “Un’operazione impeccabile”
A testimonianza dell’efficienza degli investigatori, arriva ora una lettera indirizzata al questore di Foggia da parte del padre della ragazza aggredita. Parole di profonda gratitudine e rispetto per il lavoro degli agenti che hanno condotto l’operazione.
“Egregio signor questore – si legge nella missiva – sono il padre di Camilla, la studentessa che nella giornata di sabato 14 giugno scorso è stata malmenata e aggredita da un ragazzo per rapina. Mia figlia è stata ricoverata presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, con la prognosi di 20 giorni, causa trauma cranico e varie contusioni corporee”.
Nel testo, il padre sottolinea l’efficienza e l’umanità del personale della polizia: “I suoi uomini hanno operato magnificamente alla cattura celere dell’individuo. Un’operazione degna di chi conosce molto bene il territorio e soprattutto il modo di operare”.
“Sono orgoglioso delle nostre forze dell’ordine”
Il malvivente, secondo quanto riferito, è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere a poche ore dall’accaduto. “Da padre ferito e spaventato, ma soprattutto da cittadino – continua la lettera – sono orgoglioso di come le nostre forze dell’ordine si sono messe a disposizione con grande professionalità, atta alla risoluzione del caso in poco tempo”.
Il genitore si sofferma anche sull’aspetto umano mostrato dagli operatori di polizia, che si sono interessati alle condizioni di salute della figlia. “Mi ha fatto molto piacere. Può essere fiero dei suoi uomini”.
Un messaggio di fiducia verso chi tutela la comunità
Il messaggio, carico di emozione e gratitudine, si chiude con parole che sottolineano la fiducia nei confronti delle istituzioni: “Mi scuso se mi sono permesso di importunarla. Conosco la sua mole di lavoro, ma sentivo il bisogno di esternare la mia gioia nei confronti di chi veglia sulla nostra società e rischia per noi tutti i giorni”.
Una testimonianza rara e significativa, che restituisce valore al lavoro silenzioso e costante delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine sul territorio.












