47 milioni di euro per la nuova Fermata AV Foggia Cervaro. Finalmente arriva la tanto attesa seconda stazione, che in realtà è solo una Fermata, dopo il cavalcaferrovia di Via Bari laddove un tempo doveva sorgere il quartiere residenziale Foggia 2.
L’intervento prevede la realizzazione di un servizio nell’area Sud Orientale della città tra Via Bari e Via Giuseppe Parini, ad una distanza dal centro cittadino pari a 4 km, in corrispondenza del km 4+238 della tratta esistente Foggia Caserta, ovvero tra la bretella di Foggia e il bivio PM Cervaro.
A presentare questa mattina in Comune la Fermata l’ingegnera di RFI Elisabetta Cocumazzo, Responsabile Progetti Adriatica Direzione Investimenti RFI.
“Il motivo per cui ospitiamo RFI è perché abbiamo appreso che la gara è stata ormai aggiudicata. Ci è parso cosa buona e giusta presentare il progetto, per conoscere i dettagli e condividere la conoscenza real time con i consiglieri. È una riunione congiunta delle commissioni”, ha annunciato l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, l’ingegner Giuseppe Galasso.
L’intervento consentirà un guadagno di 11 minuti nei tempi di percorrenza e una liberazione dei binari di Foggia centrale dal traffico AV, aspetti, come ha spiegato la tecnica RFI, significativi se si considera la rilevanza dei lavori e dei successivi incrementi previsti.
La Fermata sarà garantita da una viabilità di raccordo con la rete stradale urbana e tangenziale extraurbana di Foggia ossia l’infrastruttura viaria Orbitale di Foggia (lì ancora da progettare e appaltare).
Ci saranno un collegamento con il sistema di trasporto pubblico locale, una integrazione con i servizi ferroviari regionali e la realizzazione di un parcheggio di scambio composto da 300 stalli.
Banchine, un sottopasso, un fabbricato viaggiatori con biglietterie automatiche, un atrio, dei locali tecnologici che oggi sono nella fase Fermata e che poi saranno convertiti in locali commerciali sfruttabili. Il sottopasso ciclo pedonale sarà largo 9,6 metri e sarà alto 3 metri, accessibile tramite due rampe di scale e un ascensore. “Il fabbricato viaggiatori di 190 metri quadri è molto moderno caratterizzato da una grande pensilina metallica con lanterne di 10 metri”. Il parcheggio ampio ha 306 posti 16 posti per bici 16 per le moto, due stalli per bus ed un terminal bus oltre a un percorso ciclopedonale che sarà connesso alla via di accesso della fermata.
La nuova viabilità di accesso al piazzale e al parcheggio della nuova fermata è presente nel Pums, che prevede un sistema di bus rapido transit caratterizzato dall’utilizzo di mezzi ad elevata capacità di lunghezza pari a 18 metri.
La consegna delle prestazioni con l’avvio del progetto esecutivo si è avuta a gennaio e il cantiere sarà sviluppato nel 2025 e in tutto il 2026. Nel primo trimestre del 2027 si fermeranno i primi treni. Per un costo complessivo di 47 milioni di euro.
“Il progetto è stato sviluppato con un progetto di fattibilità per una futura stazione”, ha concluso l’ingegnera.
I consiglieri comunali sono stati propositivi. Il meloniano Claudio Amorese ha chiesto conto del Park and ride previsto nel Pums. In sintonia con l’aggiornamento il parcheggio potrà essere ampliato. “Loro ce lo realizzano pronto per un eventuale upgrade”, è stato il commento di Galasso.
Il meridionalista Pasquale Cataneo assai esperto della materia ha ricordato la delibera del 2017 che ha dato inizio a tutto. “La fermata a km 4 farà risparmiare 11 minuti per i treni veloci e 15 sugli intercity a tutti i cittadini pugliesi. È un hub intermodale, è un punto di interscambio di varie modalità. Foggia AV sarà connessa per tutti i cittadini provenienti dalle zone limitrofe. Basterà estendere gli attuali servizi di Foggia Centrale anche su Foggia AV. L’unica cosa che non c’è è un pezzo di binario nuovo tra Foggia AV e l’aeroporto. A Salerno lo stanno già facendo, l’aeroporto è partito a luglio e ora stanno realizzando una metropolitana di superficie che collega lo scalo alla stazione. Con questa opera si riducono di un sesto i tempi di percorrenza. La fermata di Foggia ha una valenza trasportistica molto importante. Va riconosciuta a Foggia un’opera di compensazione che potrebbe essere il binario fino all’aeroporto”.
Si è soffermato sui vantaggi che RFI ha ottenuto con la Fermata rispetto alla stazione ferroviaria, prevista in un’altra area dove si sarebbero spesi molti più fondi per gli espropri Giuseppe Mainiero, che ha parlato di “occasione persa”.










