Nella commissione al Personale del Comune di Manfredonia presieduta dal consigliere Spano, insieme ai consiglieri Di Staso e Pacilli, c’è anche il consigliere comunale di Città Protagonista, Libero Palumbo che a nome dell’intera minoranza da mesi sta chiedendo che venga costituita una commissione straordinaria. “Il tema del lavoro e del personale comunale non può essere tralasciato, anzi è fondamentale per l’intera città. I dipendenti del Comune come quelli dell’Ase vengono pagati grazie alle tasse dei manfredoniani, e noi come commissione abbiamo l’obbligo di informare tutti su quello che avviene. Ripeto, sono questioni difficili e complicate che vanno affrontate insieme, maggioranza e opposizione”.
“L’assessora al personale Sara Delle Rose in un incontro avuto a settembre ci ha detto che i dipendenti comunali sono 115 compresi i soprannumerari. Falso. I dipendenti sono 73 soprannumerari, 13 dipendenti a 18 ore settimanali, 2 dipendenti part time, 5 full time a tempo determinato e 96 dipendenti full time per un totale complessivo di 191. L’amministrazione comunale di Manfredonia è in piano di riequilibrio e fino al 2028 c’è una sola strada da percorrere. Nel Piano del fabbisogno del personale, la giunta La Marca a settembre ha chiesto solamente 5 posti, 12 progressioni verticali, 2 stabilizzazioni di dipendenti già in forza, 2 assunzioni ex articolo 90. Un numero – aggiunge Palumbo – totalmente insufficiente. Abbiamo cercato in tutti i modi di farglielo capire, anche perché nei prossimi tre anni andranno in pensione ben 40 unità e noi ci ritroveremo con un numero insufficiente di dipendenti per offrire servizi adeguati ai cittadini. E non è finita. Lo scorso 9 dicembre con una delibera di giunta inviata alla Cosfel che non ha dato nessuna risposta, abbiamo perso un dirigente, 4 dipendenti della Polizia Locale che avrebbero preso servizio il 1° gennaio, più due operatori delle categorie protette e un istruttore. Ecco perché avevamo chiesto di costituire una commissione speciale, semplicemente per evitare che si giungesse a tanto. Sono stato attaccato ingiustamente”.
“Un’altra cosa strana l’hanno fatta lo scorso 13 dicembre quando hanno firmato una delibera per un incarico di collaborazione di dipendente a quiescenza, ovvero un dipendente in pensione residente fuori Manfredonia verrà a lavorare al Comune per 36 ore settimanali senza percepire nessun compenso se non un rimborso spese. Infine, lasciatemi dire qualcosa sui dipendenti soprannumerari di cui spesso vengo ingiustamente accusato. Sono stato l’unico a stabilizzare questi lavoratori che oggi finalmente sono diventati dipendenti a 12 ore con risorse dello Stato. E poi mi devo sentire dire dall’assessora che il processo di stabilizzazione, avviato dalla precedente amministrazione è risultato estremamente penalizzante sia per i lavoratori interessati che per la funzionalità degli uffici. Falso anche questo. Rivendico – conclude Palumbo – di aver fatto la cosa più giusta per questi lavoratori”.









