“Sgombrato propedeuticamente il campo da un equivoco che qualche esponente dell’attuale maggioranza a Palazzo di Città di Foggia , e penso al consigliere Francesco Strippoli, ha voluto nemmeno tanto velatamente instillare su ipotetici meriti dell’amministrazione Episcopo rispetto al balzo in avanti al 99esimo posto, meriti totalmente inesistenti, vorrei dire che dobbiamo tutti essere estremamente orgogliosi del significativo balzo in avanti a livello provinciale, anche dovuto ad una nuova rimodulazione dei 90 indicatori, con aggiunta di nuovi, soppressione di vecchi e riformulazione di altri”. Lo dichiarano Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e segretario provinciale di Cambia insieme a Renato Ricchiuti, dirigente dello stesso Movimento politico civico.
“Si può e si deve risalire la china, è una necessità oltre che un dovere nei confronti della nostra terra da sempre penalizzata, anche in questi mesi. Tutta la politica, a cominciare da coloro che sono in maggioranza nelle varie amministrazioni, a partire da quella provinciale fino a quella del capoluogo di provincia, passando per quelle degli altri 60 comuni, ha il preciso obbligo di dare un contributo per un cambiamento in positivo”.
Poi ancora: “È bene nutrire un sano e consapevole ottimismo, continuano i due esponenti politici, ma senza farci però facili illusioni. Possiamo farcela, ma occorrerà lavorare sodo. Infatti, se consideriamo i 27 indicatori (su 90) aggiornati al 2024 e se tralasciamo i due aggiornati all’1.1.2024 (che poi non è altro che il 31.12.2023), i restanti 25 nel complesso non ci restituiscono una immagine di cambiamento in meglio. A livello provinciale, se vogliamo fare una riflessione sui valori rilevati nel 2024, ossia su quelli più aggiornati, rispetto agli stessi e identici indicatori esposti nella rilevazione del 2023 del Sole 24 Ore, si nota un pesante peggioramento di quasi tutti gli indicatori considerati. Tra questi citiamo il ‘valore aggiunto per abitante’ (93esima posizione rispetto alla 11esima del 2023), ‘depositi bancari delle famiglie consumatrici’ (84esima posizione rispetto alla 27esima del 2023), ‘protesti pro capite’ (88esima rispetto alla 38esima del 2023), ‘inflazione indice generale’ (56esima rispetto alla 39esima del 2023), ‘inflazione prodotti alimentari e bevande non alcoliche’ (75esima rispetto alla 48esima del 2023). E tutto ciò comunque in un quadro di miglioramento complessivo di 2 posizioni nella categoria Ricchezza e Consumi, dovuto essenzialmente ad indicatori nuovi o calcolati in modo diverso, con un pericoloso peggioramento nella classifica dal 42esimo all’89esimo posto riguardo alle famiglie a basso reddito”.
“Allora – continuano Angiola e Ricchiuti -, mettiamoci tutti al lavoro, lavoriamo insieme per scalare la graduatoria nazionale, il 99esimo posto è la base di partenza da cui spiccare il volo. Il balzo in avanti di otto posizioni è una fotografia al 31.12.2023, i dati più aggiornati non ci soddisfano, occorrerà lavorarci. Il balzo in avanti sarà stato merito della Commissione straordinaria, sarà stato merito della rimodulazione dei 90 indicatori operata dal Sole 24 Ore, non lo sapremo mai e forse non ci importa nemmeno saperlo”.
E concludono: “Una cosa però è certa: il 99esimo posto è l’anno zero, il futuro comincia adesso e solo noi foggiani siamo gli artefici del nostro destino, da noi dipende che tipo di percezione si ha di noi in Italia, da noi dipende che posto possiamo e dobbiamo avere in una graduatoria nazionale della qualità della vita. La politica può fare molto, ma sempre con l’aiuto di tutti i cittadini”, chiosano infine i due esponenti di Cambia.













