Perplessità sugli appalti di Gianni Rotice, l’imprenditore edile ed ex sindaco di Manfredonia, raggiunto da una procedura della Prefettura di Foggia che potrebbe sfociare in una interdittiva antimafia. Le aziende di Rotice e del fratello Michele detto “Lino” operano in varie zone della Capitanata, con interessi dal Gargano fino a Comuni molto piccoli come Accadia sui Monti Dauni. Cosa accadrà adesso?
I guai di Rotice, che ambirebbe ad una candidatura alle Regionali (con “Noi moderati”?), stridono con il percorso legalitario intrapreso dopo la candidatura a sindaco di Manfredonia nel 2021. In pochi mesi, infatti, l’ormai ex primo cittadino è stato travolto da inchieste penali e, ora, anche amministrative. La Procura di Foggia lo accusa di corruzione elettorale nel processo “Giù le mani”, avrebbe promesso favori in cambio di voti. L’imprenditore è inoltre imputato in altro procedimento con l’accusa di omicidio colposo: un suo operaio morì schiacciato da una lastra di calcestruzzo in un cantiere di San Giovanni Rotondo.
A tutto questo si aggiungono alcune situazioni inopportune durante il mandato a Palazzo San Domenico, in un Comune sciolto per mafia pochissimi anni prima. Fece discutere il ruolo, a sostegno della maggioranza, del consigliere Adriano Carbone, condannato anche in appello a un anno e 8 mesi in “Omnia Nostra”.

Poi c’è la storia degli abusivismi nella villa di Siponto, ma Rotice non si dimise contrariamente ad una sua assessora, costretta al passo indietro per una vicenda molto simile. Infine, la patata bollente rappresentata dalla fidanzata Libera Scirpoli, sorella del boss Francesco detto “Il lungo”, uno dei capi carismatici del clan Lombardi-Scirpoli-Raduano. I due Scirpoli vennero inseriti dalla Prefettura di Foggia nella relazione di scioglimento per mafia del Comune di Mattinata nel 2018. La donna, 43 anni, dipendente del distretto Dare controllato da UniFg dove Rotice fu componente del cda, è apparsa molto spesso con il ruolo attivo di coordinatrice in “Strada Facendo”, gruppo politico di centrodestra che sostiene il fidanzato. Solo pochi anni prima, Scirpoli era un membro convinto del Pd, fu anche segretaria cittadina dei dem a Mattinata.
Rotice, intanto, predicava legalità attraverso slogan populisti o comparendo accanto al procuratore nazionale antimafia. Più di recente ha anche preso parte alla marcia di “Libera”, l’associazione di don Luigi Ciotti. Si tratta di vicende oggettive, narrate nei mesi scorsi da l’Immediato, più volte querelato da Rotice anche attraverso l’ufficio legale del Comune, a spese dei cittadini.
Comitato La Voce del Gargano: “Chiarezza sui cantieri aperti”
“In seguito alla procedura di interdittiva antimafia che la Prefettura di Foggia ha avviato nei confronti dell’imprenditore Gianni Rotice (ex sindaco di Manfredonia) – scrive il comitato La Voce del Gargano in una nota inviata a l’Immediato –, sorge spontaneo fare una riflessione sull’incidenza che tale iniziativa amministrativa avrà nei confronti di realizzazione del nodo intermodale ferro-gomma nell’ambito della stazione ferroviaria di San Severo e della viabilità stradale ad esso connessa. Infatti, è evidente che i lavori già cominciati non sono ancora ultimati come dimostrano i cantieri aperti in prossimità del cimitero e dello svincolo per la Strada Comunale 82 S.Ricciardi. Dallo stato delle opere non è possibile risalire a quanto appaltato con i finanziamenti pubblici nè è presente cartellonistica di cantiere con le indicazioni dello staff direzionale dei lavori e dell’importo del finanziamento pubblico.
Altresì, a discapito di quanto previsto dal D.Lgs. del 14 marzo 2013 n.33 in merito alla trasparenza amministrativa, sembra difficile reperire dai siti di Ferrovie del Gargano, Comune di San Severo e Regione Puglia, ulteriori informazioni circa, bando di gara e aggiudicazione dello stesso nonchè dei finanziamenti (ed eventuali successivi rifinanziamenti) stanziati per la realizzazione dell’opera e lo stato di avanzamento della stessa.
Alla luce di quanto sopra, è auspicabile ricevere tutte le informazioni sull’argomento dalla Dirigenza e dallo staff competente di Ferrovie del Gargano, azienda di trasporto tra le più grandi della regione Puglia concessionaria del servizio ferroviario sulle tratte Foggia-Lucera e San Severo-Peschici, che dopo le mancate spiegazioni ( o meglio, occultamento) dell’incidente ferroviario avvenuto nell’aprile 2023, dovrà chiarire i dubbi che sorgono ai tanti cittadini che vedono un lavoro incompiuto e quindi non ancora usufruibile”.











