• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia a San Severo, scacco matto ai clan. La Polizia di Stato esegue ventidue provvedimenti definitivi

Mafia a San Severo, scacco matto ai clan. La Polizia di Stato esegue ventidue provvedimenti definitivi

Si chiude "Ares", dal nome del maxi blitz del 2019 contro i gruppi criminali della città. Spicca la condanna definitiva a "Kojak" Nardino

Di Redazione
3 Luglio 2024
in Cronaca, San Severo e Alto Tavoliere
A sinistra, in grande, Franco Nardino; a destra, Roberto Nardino, De Cotiis, Russi e Vincenzo Nardino

A sinistra, in grande, Franco Nardino; a destra, Roberto Nardino, De Cotiis, Russi e Vincenzo Nardino

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Fine di “Ares”, nome del blitz del 2019 contro la mafia di San Severo. la Polizia di Stato ha eseguito ventidue provvedimenti emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Bari, in attuazione della sentenza n.4661/2022, emessa dalla Corte d’ Appello di Bari e divenuta definitiva lo scorso 17 maggio.

La sentenza, che rappresenta l’esito di un articolato procedimento penale le cui indagini erano state coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotte dai poliziotti del Servizio Centrale Operativo e delle squadre mobili di Bari e Foggia, ha consentito di giungere al riconoscimento, prima in fase cautelare e poi in appello, dell’esistenza di un’autonoma organizzazione mafiosa, attiva nel territorio di San Severo.

Com’è noto, infatti, nel mese di giugno 2019, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, il gip del Tribunale di Bari aveva adottato un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di cinquantasei soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di droga, danneggiamento, reati in materia di armi, tentato omicidio, tutti aggravati dalle finalità mafiose.

Al termine della vicenda giudiziaria, che ha già visto l’esecuzione della condanna per alcuni tra gli imputati, è stata emessa la sentenza che interessa ventidue persone – tra cui alcuni esponenti di spicco dei due riconosciuti clan mafiosi attivi nel territorio di San Severo, Nardino e Testa-La Piccirella – condannati a pene che oscillano tra gli 11 mesi e i 25 anni di reclusione.

Nel dettaglio, i provvedimenti emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Bari si sostanziano in 15 ordini di esecuzione per la carcerazione, con traduzione in carcere del condannato, e di 7 provvedimenti che prevedono la sospensione dell’esecuzione per consentire al condannato di chiedere una diversa modalità di espiazione della condanna (detenzione domiciliare, affidamento in prova ai servizi sociali, etc.)

L’odierna attività di polizia giudiziaria ha visto l’impiego di sessanta poliziotti che hanno operato in provincia di Foggia (appartenenti alla squadra mobile di Foggia, alla mobile e della SISCO di Bari, ai Reparti Prevenzione Crimine e alla Polizia Scientifica) e di altri operatori della Polizia di Stato che hanno rintracciato alcune tra le persone condannate in provincia di Napoli, Chieti, Viterbo e Ascoli Piceno.

I nomi

Spicca tra le condanne – che ora sono definitive – quella a 18 anni di reclusione a Franco Nardino detto “Kojak”, 61 anni, capo del clan Nardino e nome storico della criminalità sanseverese, già coinvolto in altri processi di mafia. 14 anni e otto mesi al fratello 47enne Roberto detto “Patapuff”. 10 anni e 8 mesi al boss rivale Severino Testa detto “Il puffo” e 11 anni al suo braccio destro Carmine Delli Calici.

Per tutti gli imputati che scelsero il rito abbreviato (sconto di un terzo della pena) si contano oltre due secoli di carcere complessivi. I reati contestati associazione mafiosa, traffico di droga, racket, tentati omicidi e furti. In questo procedimento è stata indicata per la prima volta l’associazione criminale di stampo mafioso a San Severo con le batterie criminali definite dagli inquirenti ormai “indipendenti” rispetto alla Società Foggiana.

Alcuni degli arrestati scelsero il rito ordinario e sono ancora in attesa di sentenza definitiva. In primo grado è stato condannato a 30 anni dal Tribunale di Foggia, Giuseppe La Piccirella alias “Il professore”, da almeno un trentennio al vertice della malavita sanseverese insieme a “Kojak” e al “Puffo”.

Tutte le altre condanne

I ricorsi degli imputati sono stati in larga parte rigettati o ritenuti inammissibili. Annullati con rinvio i ricorsi di Luciano De Stasio, Lorenzo Di Lorenzo e Arnaldo Sardella relativamente alla pena in continuazione. Annullato senza rinvio con rideterminazione della pena per Libero Ciociola.

Queste le pene inflitte in appello: sei anni e 6 mesi a Vincenzo Pietro Nardino detto “Enzo”, 6 anni e 6 mesi anche a Matteo Nazario Nardino, 7 anni a Stefano Romano, sei anni e 10 mesi a Lucio Roncade, cinque anni a Loredana Russi, sette a Gennaro Tumolo, otto anni e 8 mesi ad Arnaldo Sardella detto “Cinese”, un anno e quattro mesi a Donato Luigi Colio detto “Dino”, cinque anni e 4 mesi a Daniele De Cotiis alias “Don Ciccio”, otto mesi a Michele Luciano Parisi detto “Coccett”, due anni a Vincenzo Leonardo D’Onofrio, sei anni a Giuseppe Vistola alias “Fafum”, otto a Giovanni Minischetti alias “Gianni”. E ancora, 10 anni ad Antonio Florio detto “Coniglio”, cinque anni a Pasquale Irmici alias “Cipolla”.

E ancora, 10 mesi e 20 giorni a Vincenzo Astuti, tre anni a Leonardo Augenti, quattro a Giacomo Baldassi. Sei anni ad Oreste Belfonte, quattro anni a Carmine Bozzo, otto a Vincenzo Bruno. Quattro anni a Francesco Carolla, nove anni e 4 mesi a Libero Ciociola detto “Il sindaco” o “Il nonno”, quattordici anni e 2 mesi a Luciano Michele De Stasio detto “Figliastro”, due anni e 10 mesi ad Armando Dell’Oglio alias “Dino”,tre anni a Luigi Di Gennaro, tre anni a Lorenzo Di Lorenzo, quattro anni a Gennaro Immobile, due anni a Giuseppe Leo, sette anni a Luigi Mario Mastromatteo alias “Il milanese”. 

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: San Severo
Articolo precedente

“Il Consiglio Comunale di Foggia ha appena approvato l’aumento della TARI”. Lo sfogo di Amorese

Articolo successivo

14 arresti per rapine e furti tra Foggiano, Bat e altre province. Maxi retata dei carabinieri

Articoli correlati

Ambito sociale di Foggia, entrano in servizio 10 nuovi funzionari: potenziati i servizi per famiglie e persone fragili

Ancora a rischio chiusura il Reparto Prevenzione Crimine di San Severo. “Il Governo chiarisca”

Daniele Simone

Daniele Simone, il sogno della divisa infranto in un attimo: ora Foggia corre in suo aiuto

Paolo Grieco

Il prefetto Paolo Grieco lascia Foggia: va in pensione dopo quasi due anni in Capitanata

L'ospedale di San Severo

Scorte di sangue in calo, appello dell’Asl Foggia: “Servono donazioni urgenti, soprattutto dei gruppi 0 e A positivo”

Incendiò tre auto a Termoli, arrestato 50enne foggiano: in carcere dopo la decisione del Riesame

Ultime Notizie

Ambiente

Giardinetto, nove associazioni chiedono trasparenza: accesso agli atti sulla bonifica da quasi 49 milioni

Presentata un'istanza congiunta agli enti competenti per ottenere tutta la documentazione sugli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell'area....

Lago di Varano

Varano Music Fest, sul lago due giorni tra musica sacra, sapori del Gargano e valorizzazione del territorio

Peschici accende l’estate con i grandi concerti gratuiti: da Zarrillo a Dolcenera, fino a Nina Zilli

“A Manfredonia la giunta La Marca non segna nemmeno a porta vuota”: l’affondo di Galli (Forza Italia)

BCC San Giovanni Rotondo premia il merito: oltre 50 borse di studio a soci e figli dei soci, ospite il top model Fabio Mancini

Ambito sociale di Foggia, entrano in servizio 10 nuovi funzionari: potenziati i servizi per famiglie e persone fragili

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024