• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Emiliano dall’Antimafia: “A sorella boss dissi che le regole le facevamo noi”. Scintille per il caso Pisicchio

Emiliano dall’Antimafia: “A sorella boss dissi che le regole le facevamo noi”. Scintille per il caso Pisicchio

Il governatore in audizione a Roma per chiarire alcune vicende scoppiate in Puglia negli ultimi mesi. Ha ricordato il suo lavoro di magistrato

Di Redazione
10 Maggio 2024
in Bari, Politica
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Da magistrato ho disposto centinaia di arresti. Ricordo il noto processo “Dolmen” con le rivelazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Annacondia decisive per fatti riguardanti tutta la Puglia. Conosco dinamiche criminali soprattutto baresi da molti anni. Mi candidai a sindaco nel 2004 dopo aver constatato che l’esercizio dell’azione penale non era sufficiente a cambiare il mondo”. Così ha esordito il governatore Michele Emiliano a Roma per l’audizione in Commissione antimafia.

“A Bari vecchia si spacciava droga già dietro la prefettura – ha ricordato -. C’erano sempre nuove leve. Spacciavano all’età di 10 anni e a 18-19 anni erano già in grado di uccidere una persona. Bari vecchia era ‘Scippolandia’. C’era una impressionante sequenza di omicidi che negli ultimi anni ha perso numeri”, ha evidenziato per sottolineare il rilancio del noto quartiere dopo anni bui. 

“Il 12 luglio 2001 fu ucciso il 16enne Michele Fazio, un ragazzo del bar che portava il caffè al prefetto, era il beniamino di tutti. Si trovò in una sparatoria e venne ammazzato. Un omicidio che provocò una tale indignazione da mettere in movimento una città intera verso una presa di coscienza. Al mio lavoro mancava un pezzo quindi nel 2007, da sindaco, realizzai azioni mirate di antimafia sociale”.

La sorella del boss

“L’incontro con la sorella del boss Capriati e altre donne di Bari Vecchia da me citato dal palco aveva l’unico scopo di far capire che l’aria a Bari era cambiata, che dovevano comportarsi bene, mai per chiedere protezione come qualcuno sostiene in maniera strumentale. L’evento fu un evento come tutti gli altri per imporre il rispetto delle regole anche a chi non aveva capito il significato politico e sociale dell’amministrazione che io guidavo. È evidente che usavo anche la mia storia personale di magistrato antimafia. Io sono andato dalla sorella del boss Capriati per ribadirle con determinazione e serenità che le regole non le facevano più loro a piazza San Pietro ma le facevamo noi. Anche il rilascio degli immobili confiscati fu oggetto di questa conversazione”.

“Non escludo di aver dato dettagli sbagliati durante il mio intervento sul palco e se il sindaco di Bari Antonio Decaro dice di non essere stato presente, probabilmente ha ragione lui. Io però – ha aggiunto – ricordo un episodio simile accaduto in piazza della Cattedrale, Antonio Decaro mi disse ‘vedi quelli sono stati’, con riferimento all’episodio delle minacce a lui rivolte. Io affrontai questi ragazzi e dissi ‘questo ingegnere è il mio assessore quindi non toccatelo, lasciatelo lavorare’. Lo stesso discorso che facevo a tutti. Non siamo andati dalla polizia perché il racconto di Antonio Decaro non conteneva notizie di reato”.

“Nessuna indagine sulla Regione”

“Sulla Regione Puglia non è in corso nessuna indagine. Vi chiedo tutela, cioè di raccontare a tutta l’Italia, per favore, che il presidente della Regione Puglia non è oggetto di alcuna indagine, di nessun tipo, in nessuna delle inchieste. C’è una confusione – ha detto – per cui si ha l’impressione che debba rispondere di qualcosa. Io vi prego di ribadirlo, la Regione Puglia non c’entra nulla con le indagini in corso a Bari. Neanche la giunta comunale di Bari è oggetto di indagine, è esente da qualsiasi indagine. Non mi mettete in paragone con altre vicende dolorosissime che stanno accadendo in altre zone di Italia”.

Il messaggio a Pisicchio

Durante l’audizione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in commissione Antimafia c’è stato un scambio polemico tra lo stesso governatore e la presidente della commissione, Chiara Colosimo. Lo scontro verbale si è innescato quando la presidente ha chiesto conto a Emiliano dei presunti messaggi che il governatore avrebbe inviato all’ex assessore Alfonso Pisicchio invitandolo a dimettersi perché una inchiesta su di lui aveva subito un’accelerazione. Qualche ora dopo i presunti messaggi whatsapp Pisicchio è stato arrestato dalla guardia di finanza. Colosimo ha chiesto se effettivamente siano stati inviati questi messaggi e da chi avrebbe ricevuto le informazioni sulle indagini e perché non ha denunciato la fuga di notizie. Emiliano ha risposto leggendo prima un comunicato stampa trasmesso a ridosso dell’arresto di Pisicchio, poi ha replicato sostenendo che la “domanda è incongrua rispetto all’oggetto dell’audizione”. “Non ho realizzato condotte non trasparenti – ha specificato – sono a disposizione della Procura se dovesse essere necessario un approfondimento”. E ha concluso: “Mi risulta leggendo la stampa che i messaggini sarebbero stati acquisiti dalla Procura, quindi l’unico soggetto che possa dare risposte è il procuratore della Repubblica che avete ascoltato”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Emiliano
Articolo precedente

“Sono contro stranieri, delinquenti, gay e scrofe”. L’audio di un candidato di Fratelli d’Italia a Torremaggiore

Articolo successivo

Sesta edizione del “Premio Mario Frasca”, studenti in caserma per ricordare il compianto militare di Orta Nova

Articoli correlati

Blitz contro la criminalità giovanile, oltre 500 arresti in tutta Italia: sequestrate droga, armi e 307mila euro

Napi Cera

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Consiglio comunale deserto a Foggia, pioggia di critiche dalle opposizioni: “Dal campo largo modi dittatoriali”

Ultime Notizie

Cultura&Società

Il vescovo di Foggia in Mozambico, Ferretti torna nella terra della sua missione: incontri con i poveri e le istituzioni

L'arcivescovo di Foggia-Bovino è in visita nel Paese africano dove ha vissuto per molti anni come missionario. Con sé anche...

Presto un nuovo murales legalitario proposto dall’Associazione Nazionale Magistrati al Comune di Foggia

Incendiò tre auto a Termoli, arrestato 50enne foggiano: in carcere dopo la decisione del Riesame

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi in concerto a Cerignola: sessant’anni di successi in una serata tra musica ed emozioni

Barbara Patetta

Cerignola, alleanza contro la violenza di genere: protocollo tra il Centro Antiviolenza “Il Filo di Arianna” e il Centro “Vita”

Manfredonia riscopre le Stele Daunie: al porto turistico inaugurato il monumento simbolo della storia sipontina

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024