È prevista nelle prossime ore nella Sala Consiliare di Palazzo di Città a Foggia una conferenza stampa per presentare l’avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta per tutte le utenze non domestiche cittadine, targata Amiu Puglia alla presenza della sindaca Maria Aida Episcopo, dell’assessora all’Ambiente Lucia Aprile e di tutti i vertici Amiu.
Non sono pochi gli ambientalisti che ritengono si voglia “spacciare per una cosa innovativa” un’azione già presente nel tessuto cittadino, ormai obbligatoria dopo la norma del 2020.
Se si considera che tutte le catene della GdO presenti in città smaltiscono i loro rifiuti speciali autonomamente attraverso rapporti commerciali con Puglia Recupero e altre imprese, alla raccolta differenziata non domestica restano i ristoranti, i bar, i negozi al dettaglio e i mercati, dove la differenziata è partita, pur con mille problemi, da molti anni.
L’obiettivo di questa nuova iniziativa, secondo alcuni, sarebbe quello di aumentare artificialmente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.
Giorgio Cislaghi, candidato del M5S ed esperto di ciclo di rifiuti è netto nell’analisi. “Mi aspetto e spero che presentino un piano per la raccolta puntuale da bar e ristoranti per tutto l’umido e che diano i bidoni dell’umido che non vedo più, i dati della raccolta adesso sono assai miseri. Se solamente si togliesse l’umido dai rifiuti che Amiu Puglia porta all’impianto di biostabilizzazione, recupereremmo 80 tonnellate al giorno. Quelle stesse 80 tonnellate costerebbero 90 euro a tonnellata per il processo di compostaggio, mentre oggi ne spendiamo 200 euro. Se tolgo l’umido dai rifiuti avvio un ciclo virtuoso perché tutto il secco non ha più bisogno di biostabilizzazione. Risparmieremmo 8800 euro al giorno. Il nostro impianto che sta messo veramente male per mancanza di manutenzione potrebbe essere tramutato in impianto di compostaggio, servirebbero circa 3 milioni”.
Intanto 20 giorni fa il prefetto avrebbe sollecitato la Regione a consegnare la documentazione per le emissioni odorigere verificate a Contrada Ripatatetta dall’Arpa.
Sono tante le domande che pendono ancora sul futuro della nettezza urbana. Cislaghi ne pone qualcuna. “A quanto ammontano tutti i soldi che diamo ad Amiu? Come da documento unico di programma a cosa serviranno i 5 milioni in più che daremo per la raccolta differenziata che passa da 34 a 39 milioni? Amiu per la vendita del differenziato deve al Comun ancora 400 mila euro, e per la gestione dell’impianto tmb quanto deve ancora erogare?”.












