A novembre del 2022 l’Immediato pubblicò un articolo riguardante una sanzione applicata dall’Anac ad un direttore di dipartimento della Asl Foggia con la Deliberazione n. 506 del 25 ottobre 2022 dal titolo Illeciti sul lavoro, dirigente dell’Asl Foggia sanzionato dall’Anac: multa di 5000 euro.
In una lettera inviata alla nostra testata si legge: “La notizia della sanzione ha infangato l’onorabilità di un dirigente Asl e stimolato in chi l’ha letta una comprensibile sfiducia nella correttezza dell’operato della stessa Azienda e del SSN. Nell’interesse degli attenti lettori della Vostra testata si fornisce un doveroso aggiornamento sugli accertamenti successivi e sulla conclusione della vicenda con cortese richiesta di pubblicazione. Il Collegio di disciplina della Asl Foggia, alla fine di un procedimento disciplinare doverosamente avviato a seguito della Deliberazione Anac nei confronti del dirigente, ha concluso che lo stesso si era comportato in maniera opportuna e doverosa, archiviando il procedimento stesso”.
E ancora: “Il TAR Lazio – Roma, con sentenza irrevocabile, ha annullato con sentenza che si allega la Deliberazione Anac n.506 /22 ‘per difetto di istruttoria e di motivazione’. Il Giudice Amministrativo ha posto in rilievo la superficialità con cui l’istruttoria della Deliberazione n. 506/22 è stata condotta. I presunti illeciti denunciati dal whistleblower erano due deliberazioni della Asl Foggia in cui il suddetto dirigente non aveva avuto alcun ruolo (pur riguardandolo in qualche modo così come tanti altri dirigenti) talmente legittime da non far compiere all’Anac alcun accertamento per verificarne la conformità alla legge: addirittura una delle due deliberazioni era stata inviata ad Anac alcuni mesi prima da parte della Asl come da prassi, senza alcuna contestazione, mentre l’altra era mancante della firma del direttore amministrativo come centinaia e centinaia di altre in quel periodo perché …semplicemente mancava il direttore amministrativo, la cui firma non è indispensabile”.









