Fa discutere il programma di rilancio del quartiere ferrovia proposto dalla candidata del campo largo, Maria Aida Episcopo. La sicurezza è uno dei temi principali di questa campagna elettorale e la zona della stazione è spesso al centro del dibattito per i continui episodi di cronaca nera.
Per Episcopo una delle questioni al vaglio – oltre a sicurezza, lotta al bivacco e degrado – sarebbe quella dei piccioni. Il quarto dei cinque punti stilati da Episcopo riporta quanto segue: “Riqualificazione del ‘Viale della Stazione’. Dobbiamo dare una ‘sistemata’ al viale, è un presupposto da cui non possiamo prescindere. Dobbiamo far tornare viale XXIV Maggio la zona delle passeggiate pomeridiane e della domenica. Possiamo farlo partendo da una gestione razionale della presenza dei volatili, il cui guano ha reso da tempo impossibile anche sedersi su una panchina. Insieme alle associazioni animaliste e ambientaliste studieremo una soluzione non traumatica per una razionalizzazione della presenza di questi animali. A questo si accompagnerà un progetto di riqualificazione dell’arredo urbano e del verde pubblico per rendere il Viale più attrattivo e fruibile. Pensando anche a dotarlo di un’infrastruttura potente per la connettività considerando che è l’asse di transito di studenti, pendolari e ciclisti che possono essere invogliati a ‘vivere’ momenti di sosta per leggere, studiare, riposarsi, rifocillarsi”.
Inevitabile l’ilarità del web. La pagina satirica “Il Pingone” ha pubblicato una foto degli uccelli con su scritto: “Piccioni del quartiere ferrovia si chiedono chi sia la Episcopo”. Anche il candidato sindaco civico Giuseppe Mainiero ha scherzato sull’argomento: “Per la Episcopo il problema del quartiere ferrovia sono i piccioni!”, sbattendo le mani e scuotendo il capo durante una diretta sui social.
Insomma, pur rimanendo favorita alla vittoria, le strategie comunicative della candidata non sembrano funzionare. In queste settimane, infatti, è emersa la sua evidente difficoltà ad affrontare i confronti pubblici con i rivali, ma anche la sua distanza dai problemi reali di Foggia e della macchina amministrativa. A questo va ad aggiungersi il santino del 1995 che la ritraeva candidata a sostegno di Paolo Agostinacchio, storico esponente di destra. L’evidente debolezza della candidata riaprirà i giochi aprendo scenari a sorpresa in vista dell’eventuale ballottaggio? Staremo a vedere.
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