La decisione della maggioranza che sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo di non partecipare alla seconda convocazione del Consiglio comunale, facendo così venir meno il numero legale e impedendo la discussione delle mozioni all’ordine del giorno, continua a provocare un acceso scontro politico a Foggia.
Dopo la nota con cui il Campo progressista ha motivato la scelta parlando di un rifiuto a “prestarsi a una chiara speculazione politica”, arrivano le dure prese di posizione dei consiglieri di opposizione di “Civica Italia” Pasquale Cataneo, Raffaele di Mauro, Giuseppe Mainiero e Franco Nunziante e Pasquale Rignanese di “Forza Italia”, che accusano la maggioranza di aver mortificato il ruolo dell’assemblea cittadina.
Mainiero: “Impedito il confronto democratico”
“Civica Italia” definisce la scelta della maggioranza “politicamente gravissima”, sostenendo che non si sia trattato di una normale contrapposizione tra schieramenti, ma della volontà di impedire deliberatamente il dibattito.
Secondo il gruppo di minoranza, il Consiglio avrebbe dovuto affrontare temi di interesse generale come l’aumento dell’addizionale regionale Irpef destinata a coprire il disavanzo della sanità pugliese e la localizzazione dei Centri comunali di raccolta dei rifiuti.
A suo giudizio, sostenere che tali questioni non rientrino nelle competenze del Comune significa confondere la funzione amministrativa con quella di indirizzo politico dell’assemblea.
“Un ordine del giorno – affermano – serve proprio a consentire al Consiglio di rappresentare le preoccupazioni della comunità e sollecitare gli enti competenti”.
“Civica Italia” sostiene inoltre che, se davvero esistono vincoli legati al PNRR o a precedenti decisioni commissariali sul Centro comunale di raccolta, la maggioranza avrebbe dovuto partecipare ai lavori, illustrarli e confrontarsi con cittadini e consiglieri.
Nel documento annuncia inoltre che la vicenda sarà portata all’attenzione del prefetto, della Presidenza del Consiglio comunale e del segretario generale affinché venga valutata la correttezza istituzionale del comportamento della maggioranza. Chiede infine che gli argomenti non discussi vengano nuovamente iscritti all’ordine del giorno.
Rignanese: “Comportamento da dittatori”
Ancora più duro il giudizio del segretario cittadino di Forza Italia e consigliere comunale Pasquale Rignanese, che definisce “inaudita” la scelta della sindaca e della maggioranza.
“Leggo una nota del Campo Largo dove motivano la loro assenza dall’Aula perché non vogliono esporsi a spot politici e perché tali tematiche non rientrerebbero nelle competenze comunali. È una cosa incredibile, solo per fuggire davanti ai problemi della città”, afferma.
Secondo Rignanese il sindaco, quale autorità sanitaria locale, non può sottrarsi al confronto sui problemi della sanità, così come il Consiglio comunale è pienamente competente a discutere di gestione del verde pubblico, del sistema dei rifiuti e della localizzazione dei Centri comunali di raccolta.
Il consigliere di Forza Italia arriva a parlare di “tentativo di imporre in modo dittatoriale cosa il Consiglio debba o non debba affrontare”, accusando la maggioranza di voler sottrarre al dibattito pubblico questioni che riguardano direttamente i cittadini foggiani.









