Liquidi spruzzati sul volto degli anziani e altre brutalità. L’insulto dell’oss più giovane: “Scrofa befana”

I “metodi” usati dagli operatori socio sanitari della casa di riposo manfredoniana: continue umiliazioni e pazienti derisi. Gli episodi più eclatanti riportati nella lunga ordinanza cautelare

Racconti dell’horror nell’ordinanza cautelare sull’arresto dei quattro oss della “Stella Maris” di Manfredonia. Sono ora ai domiciliari Antonio Vero 42 anni, Mariano Paganini 25 anni, Domenico Nuzziello 31 anni e Michele Salcuni 37 anni, i primi tre residenti a Manfredonia, il quarto a Monte Sant’Angelo. Gli operatori umiliavano gli anziani in qualsiasi modo. Le maggiori brutalità sembrano ricondurre a Vero accusato anche di violenza sessuale nei confronti di due anziani, un uomo e una donna. Ma anche sugli altri gravano pesanti accuse e ricostruzioni da brividi sui “metodi” utilizzati nella Rsa di Siponto. È inoltre indagato un quinto oss ma su quest’ultimo, al momento, nonostante l’attendibilità delle ricostruzioni dei colleghi, non sono emersi gravi indizi di colpevolezza e per questo la misura cautelare chiesta dalla procura nei suoi confronti è stata rigettata. Gli altri quattro, invece, saranno sottoposti a interrogatorio di garanzia a metà della prossima settimana.

Umiliavano anziana e si divertivano

“Mentre svolgevano le operazioni di igiene personale sulle pazienti – si legge nella lunga ordinanza -, Salcuni dopo aver pulito le parti intime di una degente con un panno carta, lo accartocciava e lo lanciava verso la degente. Alle ore 07.36.44, l’oss Salcuni si toglieva il guanto dalla mano destra e lo lanciava verso la degente. Alle 7.35.15 Salcuni si avvicinava alla donna e le versava un liquido sul volto facendolo uscire da un dispenser; Salcuni rideva e si portava verso un’anziana mentre l’altra continuava a lamentarsi. Salcuni dava la colpa al Nuzziello (‘Domenico è stato’)”.

Successivamente, riportano ancora le carte dell’inchiesta, Nuzziello posizionava un dispenser con erogatore a pressione sulla sponda del letto della paziente indirizzando il beccuccio verso un’altra anziana. Azionava il dispenser tre volte con la mano destra chiusa a pugno proiettandone il contenuto a distanza verso la donna. L’oss Salcuni schivava il liquido ed entrambi gli
operatori ridevano mentre l’anziana si lamentava. Tale operazione veniva ripetuta ancora alle
7.40.36. Alle 07.40.55 l’oss Salcuni prendeva un altro dispenser lo posizionava sulla sponda
inferiore del letto dove era distesa la degente e dopo aver mirato al volto della donna azionava il dispenser con il palmo della mano proiettando alcuni getti in direzione del volto della donna“.

Ma non è tutto: “Alle 7.44.08 Salcuni Michele e Nuzziello Domenico sollevavano di peso un’anziana per adagiarla sulla sedia a rotelle – immagine ripresa nel video divulgato dalla polizia -; il Nuzziello la prendeva per le spalle e il Salcuni per le caviglie, i due facevano dondolare la donna, scavalcando la sedia a rotelle posta tra i due letti e la portavano sopra il letto dove si trovava distesa un’altra degente lasciando le due donne sullo stesso letto“.

Altre umiliazioni il 5 luglio 2022: “Dopo aver rivestito un’anziana, l’oss Nuzziello si
avvicinava al letto della donna e alle 8.04.29 la colpiva con la mano destra. Subito dopo afferrava un contenitore dispenser dal comodino posto di fianco al letto, lo avvicinava al viso della degente e spruzzava il contenuto sul viso della stessa. Il Nuzziello schiacciava per tre volte il dispenser a distanza ravvicinata, poi lo sollevava più in alto, sempre in direzione del viso della donna, che emetteva degli schiamazzi, e riprendeva a spruzzare il contenuto dall’alto sul volto della stessa“.

Botte invece da Salcuni che avrebbe preso a schiaffi un’anziana con il dorso della mano: “Mamma aiutatemi, mamma aiutatemi, aiutatemi per favore”, le urla della donna.

Schiaffi e compassioni sull’addome

Altro episodio ancora con protagonisti Nuzziello e Salcuni. “Nuzziello – si legge sempre nelle carte – emetteva ad alta voce delle urla verso la degente imitandone i lamenti. Poi poneva entrambe le mani sovrapposte sull’addome dell’anziana e iniziava delle compressioni, mentre la paziente si lamentava. Anche l’oss Salcuni si avvicinava, poneva la mano sinistra sulla fronte della degente e la mano destra sulla bocca e sul naso della stessa, mentre il Nuzziello riprendeva le compressioni sull’addome della degente. Alle 12.26.41 il Nuzziello sollevava le mani dall’addome della paziente e la colpiva con uno schiaffo sferrato con la mano destra. Anche il Salcuni la colpiva con due schiaffi sferrati contemporaneamente con due mani mentre si trovava dalla parte della testata del letto, chinato sulla paziente, esclamando ‘Bella’. Dopo il Salcuni la colpiva nuovamente con due schiaffi sulla paziente, esclamando mentre la donna continuava a lamentarsi, esclamando ‘Bella pacioccona! Bella’. Ancora una volta il Salcuni faceva la stessa cosa esclamando ‘Bella! Bella pacioccona! Bella Pacioccona, fai la pipì’. Dopo averla cambiata e messa sulla sedia a rotelle, l’oss Nuzziello Domenico la colpiva con uno schiaffo; la donna reagiva dicendo ‘Stai fermo.. mi fai male. (incomprensibile)’“.

Gli insulti dell’oss più giovane

Non da meno il 25enne Paganini: il giovane oss “si avvicinava ad una paziente tirandole degli schiaffi al volto per svegliarla, poi si sentiva una voce di sottofondo e il Paganini esclamare: ‘oh, stai zitta là… befana… che sei una scrofa sei…’, ancora una voce indistinta e il Paganini replicare: ‘sei una scrofa.. una scrofona…’. In seguito, alle ore 10.44.50 Paganini si avvicinava alla anziana “e contestualmente colpiva con la mano la faccia della donna, poi affermava: ‘chiudi la bocca che entrano le mosche!’. Alle 10.44.54 l’oss Paganini, mentre si accingeva a posizionare la degente nei pressi del letto, colpiva al viso un’altra donna, la quale pronunciava parole incomprensibili; il Paganini le rispondeva: ‘sei una befana scrofa’. Mentre l’oss posizionava sul letto la donna si sentiva una voce indistinta dire ‘sei storpia, guarda sta storpia’. L’oss Paganini cambiava il pannolone alla degente e alle 10.47.41 la posizionava sulla sedia a rotelle e le sferrava uno schiaffo. La donna si lamentava. Alle 10.47.48 il Paganini colpiva con una mano in viso una degente la quale diceva parole confuse; alle 10.47.54 la colpiva nuovamente. Poi ancora Paganini usciva dall’inquadratura della video-camera accompagnando la degente e affermando: ‘Andiamo che ti lavi queste mani di merda.. (incomprensibile).. devi morire… lavati le mani! Lavati le mani muoviti! Lava.. lava. Si brava’”. (In alto, Vero, Nuzziello, Salcuni e Paganini)

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