La Puglia, grazie all’unione di Comuni dei Monti Dauni, istituisce il suo primo parco letterario. È intitolato a Mariateresa Di Lascia

Deliberato l’avvio delle procedure per Aderire alla famiglia del Parchi Letterari

Mariateresa Di Lascia, una donna dei Monti Dauni spesso dimenticata, ignorata dal Mondo Culturale Nazionale nonostante le qualità e il lascito di un enorme bagaglio culturale. Un’azione sinergica tra i Comuni dell’Unione dei Monti Dauni, capeggiati dal sindaco di Bovino, Vincenzo Nunno, ha favorito nel ricordo di una conterranea, tanto cara alla sua terra, la proposta di istituire un Parco Letterario a suo nome. Accadia, Anzano di Puglia, Bovino, Candela, Deliceto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia, insieme per onorare la memoria di una scrittrice che con i suoi scritti ha mostrato la parte di più intima di un Mondo, che spesso e volentieri lascia al caso la vita dei suoi abitanti, e non rende giustizia a coloro che cercano disperatamente la condizione di “Esseri Umani”.

Con delibera di Giunta n. 15 del 17 maggio 2022, l’Unione ha così deliberato l’avvio delle procedure per Aderire alla famiglia del Parchi Letterari che proprio in concomitanza festeggiano l’istituzione del Parco Letterario dedicato a Sigrid Undset in Lillehammer (Norvegia). Con l’Istituzione del Parco Letterario Pugliese, ogni regione italiana ha in sé almeno un Parco Letterario. Una ragione per credere sempre più che la cultura è l’unica via per essere liberi, per dichiararsi felici di poter esprimere sentimenti ed ideologie, per godere dei paesaggi e renderli unici e vicini, sempre più, al Paradiso. Natura, ambiente e letteratura per lo scopo nobile di concedersi al Mondo in simbiosi ed in disprezzo dell’indifferenza e delle Guerre che, non solo distruggono beni materiali, ma che riportano l’uomo all’epoca della pietra, dove la sopravvivenza non era dettata da canoni di vita ma di cannibalismo. Nel porre gli auguri ad una Puglia sempre più a trazione culturale, grazie a Sindaci ed Amministratori illuminati ma sempre più soli e senza risorse, l’augurio sia concessoci con le parole tratte dal romanzo della Di Lascia, “passaggio in ombra”. (In alto, Rocchetta; nel riquadro, Di Lascia)



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