Non c’è pace per “Bagni Bonobo”, secondo i giudici la società è “risanata” ma Prefettura spicca un’altra interdittiva

Francesco Romito: “Abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura e continueremo ad averla, certi che il nostro operato sia sempre stato improntato al rispetto delle norme. Presenteremo ricorso”

“La società Biessemme srl risulta aver superato positivamente il periodo di disposto controllo giudiziario”. Così il Tribunale di Bari (ordinanza n.1/19 del 3 maggio ’22) si è espresso sull’impresa che gestisce il lido “Bagni Bonobo”, centro nevralgico della movida di Manfredonia e dell’intera provincia di Foggia. Titolare dell’attività il giovane Francesco Romito sul quale continua a pesare la stretta parentela con elementi apicali della malavita garganica come lo zio Mario Luciano Romito, ucciso nella strage di San Marco in Lamis del 2017. Eh già, perché nonostante il parere favorevole dei giudici baresi, presidente Giulia Romanazzi, il prefetto di Foggia ha spiccato una nuova interdittiva nei confronti della società, stroncando sul nascere la stagione estiva del lido sipontino.

Dunque, dopo due anni di controllo giudiziario, conclusosi secondo i difensori e soprattutto a parere del pm antimafia Cardinali con “esito positivo del percorso di risanamento”, è giunta l’ennesima stangata che va a creare una sorta di corto circuito. La Prefettura di Foggia ha infatti riformulato l’interdittiva spiegando che i controlli “non hanno superato il vaglio dell’autorità amministrativa che ha ritenuto non essere venute meno quelle ragioni di sicurezza e di ordine pubblico in precedenza ravvisate”.

Insomma, una beffa per Francesco Romito che presto avrebbe riavviato il locale. Una decisione percepita dai gestori come un vero e proprio accanimento e che fa sorgere alcuni quesiti: come mai il tribunale, su parere positivo della procura nazionale antimafia, attesta la regolarità e l’andamento cristallino dell’impresa, ma poi all’improvviso, nuovamente sulla base di ipotesi, la Prefettura torna a ribadire vicende già smontante dinanzi ai giudici? C’è forse qualche falla nello strumento dell’interdittiva antimafia? Non rischia seriamente di inflazionarsi e perdere di credibilità?

Francesco Romito

“Vogliamo ribadire che abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura – ha scritto Francesco Romito sui social – e continueremo ad averla anche questa volta, certi che il nostro operato sia sempre stato improntato al rispetto delle norme, motivo per il quale nei prossimi giorni ricorreremo contro questo nuovo atto della Prefettura informando già dalla prossima settimana la nostra clientela, che ci ha sempre mostrato fiducia in questi anni, sui successivi sviluppi”. (In alto, Francesco Romito con il suo socio Conoscitore; sullo sfondo, il lido Bagni Bonobo)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui



In questo articolo: