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Home - “Le nostre mamme segregate da due anni”, monta la rabbia a Maria Grazia Barone: “Restrizione Covid infinita”

“Le nostre mamme segregate da due anni”, monta la rabbia a Maria Grazia Barone: “Restrizione Covid infinita”

Di Saverio Serlenga
14 Aprile 2022
in Cronaca, Immediato TV
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Il 31 marzo scorso è finito lo stato di emergenza. Restano alcuni obblighi come quello che prevede fino al 31 dicembre prossimo il green pass per l’accesso di familiari e visitatori di RSA, hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani. A Foggia in alcune strutture come la RSSA “Fondazione Maria Grazia Barone” vige tutt’oggi il divieto di accesso, se non a distanza e dietro vetrate. I familiari degli ospiti della RSSA non ci stanno a vedersi negare l’accesso e insorgono.

“Situazione scandalosa e insopportabile. Disabili e anziani da due anni segregati nella struttura. Le condizioni di visita – racconta a l’Immediato, Rossana Galli che ha la mamma ricoverata – sono indegne, non rispettano la dignità dei ricoverati. Non c’è possibilità di accedere alle camere, è preferibile parlare telefonicamente, così è disumano. Personalmente ho il green pass rafforzato ma non mi fanno entrare, e se dovessi consegnare un pacco o una qualsiasi cosa lo devo fare tramite una terza persona. Tutti i familiari degli ospiti della RSA dovrebbero iniziare ad alzare la voce, i nostri cari sono loro clienti e non detenuti”.

Gli fa eco il signor D’Alonzo. “Anch’io ho mia madre ricoverata nella RSSA Maria Grazia Barone e non la vedo da due anni. Nulla da eccepire sull’organizzazione della struttura, non capisco il perchè di tutte queste restrizioni nonostante abbiamo tutti fatto la terza dose di vaccinazione. Anzi, personalmente ho proposto alla direzione di effettuare anche un tampone molecolare. Assurdo. Sono convinto che i nostri cari di tutto questo ne risentano e non poco”.

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Tags: CovidFoggiaMaria Grazia Baroneparentirabbia
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