Operaio della provincia di Foggia trovato morto a Sesto San Giovanni, il corpo giaceva a terra da due giorni

La morte di Gianni Russo è avvolta da un alone di mistero, la vicinanza da parte della sua comunità d’origine, Stornara

La morte di Gianni Russo, avvenuta a Sesto San Giovanni, è avvolta da un alone di mistero. L’operaio 63enne, originario di Stornara in provincia di Foggia, è stato trovato senza vita in un capannone attorno alle ore 14.30 di mercoledì 13 aprile. L’uomo lavorava come elettricista per una ditta e, al momento dell’incidente, stava effettuando degli interventi all’interno della struttura.  L’allarme è scattato quando il proprietario del capannone ha segnalato un corpo a terra, ma le cause della morte sono ancora tutte da approfondire.

L’uomo sarebbe stato rinvenuto due giorni dopo l’effettivo decesso. Al momento dell’incidente, infatti, gli operai avevano lasciato la struttura per poi tornare soltanto 48 ore dopo e accorgersi di un corpo a a terra. La macchina dell’operaio era rimasta parcheggiata all’interno del capannone, ma questo non aveva destato alcun sospetto in quanto la famiglia non aveva denunciato la scomparsa. Proprio per questo motivo non è escluso che l’uomo possa essere tornato in un secondo momento per poi incappare in un incidente. Quando è giunta sul posto la prima ambulanza purtroppo l’uomo era già morto. Secondo le ricostruzioni – che il magistrato di turno dovrà confermare o smentire – sembrerebbe che l’elettricista foggiano sarebbe caduto dalla scala telescopica mentre stava effettuando alcuni lavori.

Anche dal paese d’origine è giunta la vicinanza alla famiglia di Gianni Russo. “Per la comunità di Stornara è un giorno triste” – afferma a l’Immediato, Rocco Calamita, sindaco della cittadina dei Reali Siti -. “Con Gianni siamo cresciuti nella stessa comitiva, in quanto eravamo quasi coetanei. Fino a quando lui si è trasferito a nord per lavoro. Una persona sempre disponibile e molto dedita al lavoro. Non è possibile morire sul lavoro nel 2022, alla famiglia va tutta la vicinanza della nostra comunità, in attesa che si possa fare maggiore chiarezza sull’accaduto”. (foto di repertorio)



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