I sindaci presentano alla Regione il “Manifesto dei Monti Dauni”. Giallella: “Inizia una nuova pagina della nostra storia”

Incontro a Troia con Emiliano. “Chiediamo un Tavolo di concertazione permanente per delineare insieme alcuni investimenti in relazione a quelle che sono le esigenze del territorio”

Ecco il “Manifesto dei Monti Dauni” che i sindaci hanno presentato al presidente della Puglia, Michele Emiliano. Al centro dell’incontro il futuro dell’Area Interna con la nuova programmazione 2020/2026. Al presidente Emiliano i sindaci hanno presentato il “Manifesto dei Monti Dauni”, una sorta di vademecum con le linee programmatiche per il nuovo periodo di programmazione dei Fondi Comunitari e del Pnrr. A dialogare con Emiliano è stato il coordinatore di SNAI Monti Dauni e sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella. Hanno partecipato all’assemblea anche il vice presidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, l’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone, il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, il presidente del GAL Meridaunia, Pasquale De Vita e il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri che ha fatto gli onori di casa.

Emiliano e i sindaci dei Monti Dauni

Tanti i temi affrontati, tra cui piano casa, transizione ecologica, agroalimentare, istruzione, inclusione e coesione, politiche giovanili, salute, cultura e turismo, infrastrutture, trasporti e digitalizzazione, fiscalità. “Oggi si è segnato l’inizio di una nuova pagina di storia dei Monti Dauni – ha detto il coordinatore di SNAI Monti Dauni e sindaco di Pietramontecorvino, Raimondo Giallella -. Noi ci aspettiamo dei momenti di confronto importanti con la Regione Puglia, per concretizzare quelle azioni riassunte all’interno dei punti programmatici per le Aree Interne dei Monti Dauni. Abbiamo chiesto al presidente di attuare il programma che oggi abbiamo presentato e chiediamo un Tavolo di concertazione permanente tra i Monti Dauni e i vari dipartimenti della Regione Puglia per delineare insieme alcuni investimenti in relazione a quelle che sono le esigenze del territorio. Non si possono applicare le stesse regole per i nostri piccoli comuni e per le grandi città”.



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