La Regione Puglia è la prima in Italia ad aver introdotto nel Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026 la codifica delle Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL), il nuovo sistema previsto dal Codice dei Contratti Pubblici che collega ogni lavorazione agli indici ufficiali utilizzati per l’aggiornamento dei prezzi durante l’esecuzione delle opere.
Il nuovo Prezzario, che entrerà in vigore il 1° luglio, mette a disposizione di progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni uno strumento aggiornato e coerente con le nuove regole nazionali, semplificando le procedure di revisione dei prezzi e riducendo i margini di incertezza.
La novità del sistema TOL
“Il prezzario è il vocabolario comune con cui progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni dialogano per costruire le opere pubbliche”, afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese.
“La scelta di integrare la codifica TOL significa mettere tutti nelle condizioni di lavorare con regole più chiare, riducendo margini di incertezza e rendendo più semplice applicare il nuovo sistema di revisione dei prezzi previsto dal Codice degli Appalti”.
Negli ultimi anni l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia ha reso sempre più delicato il tema dell’adeguamento dei prezzi durante l’esecuzione delle opere pubbliche. La codifica TOL consentirà di associare ogni lavorazione alla categoria omogenea utilizzata dal Ministero delle Infrastrutture per il calcolo degli indici di revisione, facilitando il lavoro di progettisti e stazioni appaltanti.
Più certezze per cantieri e investimenti
Secondo Piemontese, l’innovazione porterà benefici concreti all’intero sistema degli appalti pubblici.
“Dietro una sigla tecnica c’è un beneficio molto concreto: opere pubbliche gestite con maggiore trasparenza, controlli più semplici, meno conflitti interpretativi e maggiore certezza per chi investe risorse pubbliche. È un’innovazione che aiuta i tecnici, ma soprattutto tutela i cittadini, perché rende più affidabile tutto il percorso che porta dalla progettazione all’apertura di un cantiere”.
L’assessore ha inoltre ringraziato il dirigente della Sezione Opere Pubbliche e Infrastrutture Giovanni Scannicchio e l’intera struttura tecnica regionale per il lavoro svolto nell’introduzione della nuova codifica.
Oltre 19mila prezzi e una sezione dedicata a scuole e ospedali
Il Prezzario regionale 2026 comprende 19.081 prezzi di opere compiute, oltre duemila in più rispetto alla precedente edizione, e quasi 16mila prodotti da costruzione catalogati e prezzati.
Per ogni lavorazione sono indicate anche le incidenze di materiali, attrezzature e manodopera, oltre alle analisi dei prezzi e alle risorse elementari utilizzate per la loro determinazione.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura una sezione specifica dedicata all’edilizia scolastica e ospedaliera, con lavorazioni pensate per edifici in cui sicurezza, qualità costruttiva e requisiti normativi rivestono un ruolo centrale.
Il nuovo Prezzario recepisce inoltre l’aggiornamento dei costi della manodopera stabiliti dai più recenti decreti ministeriali e amplia le lavorazioni conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), rafforzando il percorso della Regione verso una progettazione pubblica sempre più sostenibile.









