Mafia, direttore DIA: “Solo a Foggia si continua a sparare per intimorire lo Stato. Una strategia perdente”

Le parole di Maurizio Vallone nei giorni delle celebrazioni per il trentennale della Direzione investigativa antimafia, organismo investigativo interforze voluto da Falcone

“La situazione di Foggia e del Gargano è un unicum nel panorama nazionale: solo qui si continua a sparare per intimorire lo Stato e forze dell’ordine. Una strategia perdente perché ad ogni azione corrisponde una reazione dello Stato che scompagina le organizzazioni criminali. Al momento si registra una frammentazione dei clan. La risposta consiste nel controllo del territorio e nel predisporre attività di intelligence. Ci vuole tempo, ma la strada è giusta”. Lo ha detto il direttore della Dia, Maurizio Vallone durante un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno. In questi giorni, la Direzione investigativa antimafia sta organizzando celebrazioni in tutta Italia per festeggiare il trentennale dell’organismo investigativo interforze voluto da Giovanni Falcone.

Secondo Vallone “le mafie pugliesi sono un laboratorio. Nate come derivazioni della camorra e della ‘ndrangheta, pensate per fornire basi logistiche per il trasporto di sigarette dall’Adriatico, si sono evolute puntando al controllo del territorio. Oggi sono 3.0 con alleanze importanti sul fronte del traffico di droga e molto attive nel reimpiego dei capitali illeciti”. E ancora: “C’è molta effervescenza, ma lo Stato sta lavorando bene. Questura e comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza sono operativi. Il territorio storicamente non è mai stato immune alla criminalità, ma mentre prima subiva le influenze dai territori limitrofi, Bari e Foggia, adesso è certamente più autonoma. Guardia alta su fenomeni come rapine ai tir, usura ed estorsioni”.

Maurizio Vallone

I 30 anni della DIA a Foggia

In occasione del trentesimo anniversario dell’istituzione della D.I.A., grazie all’opera di Giovanni Falcone, la Direzione Investigativa Antimafia nazionale promuove a Foggia la mostra fotografica che avrà luogo a Palazzo Dogana, dal 28 febbraio al 5 marzo 2022 a partire dalle ore 10. L’evento ha l’obiettivo, attraverso un repertorio documentale ricco di immagini, fotografie commentate e raccontate dai protagonisti della lotta alla mafia dalla sua nascita fino ai giorni nostri, di delineare il suo ruolo attivo per il ripristino della legalità sul territorio.

Nell’ottica di tale avvenimento, che vedrà dialogare tutte le Istituzioni, seguirà un altro momento simposiale il 7 marzo 2022 alle ore 10.30 “Legalità: gli studenti incontrano la D.I.A.”, presso l’aula Cipriani del Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Foggia, via Arpi 176, Foggia. Al primo momento, ossia alla mostra fotografica suindicata, sono ammesse a partecipare tutte le classi con i docenti accompagnatori delle Istituzioni scolastiche in indirizzo a partire dal giorno 1 marzo 2022 fino al 5 marzo 2022. Al secondo momento, ossia il 7 marzo 2022, come già esplicitato, sono ammessi, dato il momento emergenziale, dirigenti scolastici, docenti accompagnatori e un numero massimo di 80 studenti, scelti, eventualmente tra i rappresentanti di classe.

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