Ecco la Giunta dei “tecnici-esperti” di Landella. “Sono assessori scelti da me, mi assumo tutta la responsabilità. Amano Foggia”

Il sindaco si dice sereno: “Città ha generato figure di spicco e oggi queste figure di spicco danno prova di amore”

Un colonnello della Guardia di Finanza, Francesco Gazzani alla Sicurezza e Polizia municipale cresciuto a Salerno, un giudice della grande famiglia allargata dei De Leonardis, che ha “lasciato i nipotini per mettersi a servizio della città”, Salvatore Russetti, un ingegnere di uno studio importante, Antonio Nembrotte, una accademica figlia d’arte, Barbara Cafarelli, una commercialista al Bilancio, Daniela Scarpiello, un esperto di terzo settore, Lelio Pagliara, un avvocato. Il sindaco Franco Landella, con il varo della giunta degli esperti e dei professionisti, come l’ha chiamata, lasciando da parte la locuzione “esecutivo dei migliori”, si mette sotto tutela, garantendo trasparenza e legalità ai prossimi atti del suo governo da qui alla decisione della commissione d’accesso per la verifica di infiltrazioni mafiose.

“Foggia ha generato figure di spicco e oggi queste figure di spicco danno prova di amore, è una testimonianza di amore nei confronti della città. Ne sono lusingato. Il colonnello Gazzani col suo servizio per 4 anni a Foggia ha amato questa città, l’ha servita, l’ha onorata. Non voglio elencare le sue doti, basta leggere il curriculum. Quando risponde all’appello chi non è nato a Foggia, si tratta di un amore superiore, dovremmo riconoscergli la cittadinanza onoraria. Ho seguito la volontà dei partiti, e siccome sono uomo di partito, penso di aver messo a disposizione non le migliori energie, ma quelle che ritengo più esperte. Valutazioni che non hanno avuto condizionamenti dalle parti politiche né dai singoli consiglieri. Sono assessori scelti dal sindaco Landella, eletto per la seconda volta dalla città di Foggia. E mi assumo tutta la responsabilità di questa squadra di governo”.

E ancora ha aggiunto: “All’inizio per me sarebbe stato facile dimettermi e gettare la spugna, ma io amo la mia città. Ma in un momento così difficile, con una crisi economica, dobbiamo andare avanti: quando gli altri stavano chiusi in casa, io e i miei collaboratori eravamo a lavorare, a distribuire buoni alimentari, non è stato facile, lo abbiamo fatto mettendo a repentaglio l’incolumità personale e dei miei figli e della mia famiglia, dei miei genitori, che sono piuttosto anziani. Oggi gettare la spugna e scappare sarebbe stata una autocondanna. Ho questi insegnamenti di mio padre: male non fare, paura non avere. Io sono sereno, la commissione deve fare il suo lavoro, qualcuno per finalità politiche e personale, anche nella stampa, deve chiedere il commissariamento. Quando c’era il dissesto conclamato erano preoccupati e ci rimproveravano che noi volevamo il commissario, oggi in pandemia sono tifosi del commissariamento e dello scioglimento”.

Una giunta di tecnici potrebbe influenzare la commissione d’accesso? Landella è stato netto a l’Immediato: “Alcuni articoli possono irritare la commissione, ma la commissione deve fare il proprio lavoro, questa Giunta non è una garanzia. Chi ha preceduto questi assessori non è stato attenzionato da avvisi di garanzia o condotte illecite. È stata una scelta politica: si è chiesto un cambio di passo, con figure tecniche, e l’ho fatto. Dobbiamo seguire alcuni percorsi, di trasparenza e integrità, li abbiamo sempre perseguiti a differenza del passato. Gli atti e le carte parlano e parleranno. Così come è stato fatto nella recente commissione, su alcuni appalti, condotti dal centrosinistra, e vinti da aziende che poi hanno avuto l’interdittiva. Non abbiamo esitato un attimo alla revoca di questi servizi”.

Caso Nembrotte

Il neo assessore ai Lavori Pubblici ha subito risposto alle polemiche dei tre meloniani in consiglio. “Io con il Comune di Foggia ho sempre lavorato, ho portato al Comune di Foggia, perché i finanziamenti li porto io, siamo abituati a lavorare 12 ore. Noi non elemosiniamo lavori al Comune di Foggia, ma proponiamo interventi al Comune. Prima di accettare l’incarico abbiamo provveduto alla rinuncia di tutti gli incarichi che avevamo e non è stata una decisione presa a cuore leggero, perché noi viviamo del nostro lavoro”, ha osservato l’ingegnere. A tal proposito il sindaco ha lanciato una frecciata al centrosinistra. “Non siamo di fronte al tecnico nominato perché amico, come si faceva in passato, ma nominato con una evidenza pubblica”.

Perché accettare l’incarico?

Sembra paradossale che figure di primo piano possano accogliere l’invito di amministrare un Ente che potrebbe essere presto sciolto per mafia, ma la professoressa Cafarelli non sente il peso della commissione.

“Ho accettato proprio perché è un momento complesso per la città, più che per l’ente. Io credo che questa città abbia delle potenzialità inespresse e spero di mettere le mie competenze a servizio della città. Tirarsi indietro sarebbe stata la cosa più facile, quello che mi è stato insegnato è di impegnarmi, nel sociale e per la città. Quello che del resto ho sempre fatto nel mio Ateneo. Cercherò di aprire ad ogni forza della città, non solo l’Università, ma anche le associazioni datoriali, i commercianti. Voglio che l’Ente sia aperto ai giovani, che sono il futuro”, ha rilevato la docente Cafarelli.

Risoluto Gazzani: “Ho accettato con lo stato d’animo di servire la città di Foggia. Sono qui da parecchio, mi sono trovato molto bene, ho avuto esperienze professionali eccezionali. La commissione d’accesso non significa automaticamente scioglimento dell’amministrazione comunale. Farà i suoi accertamenti, verranno valutati i presupposti”.

Anche Lelio Pagliara pensa di poter servire la città. “Come Forum del Terzo Settore abbiamo sempre lamentato lo scarso coinvolgimento delle associazioni, sono chiamato a migliorare alcune dinamiche”.

Il plauso della Lega

La nuova Giunta ha il traino incondizionato del partito del sindaco, la Lega. Dal segretario regionale Roberto Marti sono arrivati i complimenti: “La Lega Puglia esprime il proprio sostegno al sindaco di Foggia, Franco Landella, fiduciosa che la seconda fase politico-amministrativo inaugurata con la formazione della nuova giunta saprà ancor meglio interpretare la richiesta di buon governo e attenzione ai problemi proveniente dalla comunità foggiana, piegata dalla pandemia. È questo il primario obiettivo della Lega, che è forza politica pragmatica e di buonsenso. Osserveremo e supporteremo l’azione di governo sul campo, l’unico metro di misura che ci interessa, nell’esclusivo interesse della città. Abbiamo sempre dato dimostrazione di non badare alle poltrone ma alla sostanza dell’azione politica. A Roma come a Foggia, faremo tutto quanto è in nostro potere per dare risposte ai drammi dei ristoratori, dei commercianti, delle partite iva, delle famiglie, dei giovani. Il momento è eccezionale e impone scelte e sacrifici eccezionali. Buon lavoro, pertanto, alla nuova giunta e al sindaco. La macchina amministrativa ha tutte le carte in regola ora per correre e lavorare per Foggia”.

Forza Italia: “A sostegno di un percorso”

La nota di Fi firmata dal coordinatore regionale Mauro D’Attis, dal vice coordinatore regionale Dario Damiani e dal coordinatore provinciale e capogruppo al Comune Raffaele di Mauro: “La nascita di un governo tecnico animato dalle energie virtuose della città era necessario per procedere ad un rilancio dell’attività amministrativa. Forza Italia per prima si è fatta interprete di un sentimento diffuso tra i cittadini, chiedendo un cambio di passo che fornisse risposte concrete in un momento particolarmente delicato per la nostra comunità.

Erroneamente questa linea è stata considerata come un giudizio sprezzante e negativo su chi fino a ieri ha fatto parte dell’esecutivo comunale, che ringraziamo per il lavoro svolto e l’impegno profuso. L’espressione “la Giunta dei migliori” è stata fraintesa e spesso strumentalizzata per motivazioni di bassa polemica politica. Abbiamo espresso una posizione politica limpida e chiara – dando una nostra idea, un metodo – slegandola completamente da richieste gestionali.

Forza Italia – continuano – non ha infatti ingerito nel processo di selezione dei nuovi assessori, lasciando al sindaco l’autonomia e la libertà di individuare i componenti della sua squadra di governo. Non abbiamo chiesto incarichi e non esprimiamo nessuna delle nove postazioni di Giunta. Forza Italia accompagnerà questo percorso con le sue idee e le sue proposte, svolgendo con responsabilità la funzione di indirizzo nei confronti dell’organo esecutivo, adempiendo a quel compito che compete alla politica, e ai consiglieri comunali. A ciascuno dei nuovi assessori auguriamo buon lavoro, nella certezza che il governo tecnico che si sta insediando saprà trasformare in positive azioni amministative le indicazioni, i progetti e le proposte provenienti da gruppi consiliari e forze politiche che alle ultime elezioni comunali hanno ottenuto la fiducia dei cittadini foggiani”.

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