• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Emergenza Covid, sanità privata sotto pressione in provincia di Foggia: “Non sappiamo più dove mettere i pazienti”

Emergenza Covid, sanità privata sotto pressione in provincia di Foggia: “Non sappiamo più dove mettere i pazienti”

Di Michele Iula
10 Novembre 2020
in Coronavirus, Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Le file di ambulanze al Riuniti di Foggia potrebbero essere solo il preludio all’imbuto che rischia di strozzare il sistema sanitario pugliese nella seconda ondata di Covid-19. L’aumento dei posti letto nella nuova rete della Regione Puglia, potrebbe non bastare senza provvedimenti normativi idonei finalizzati a contenere la curva dei contagi. Il governatore Michele Emiliano e l’assessore Pier Luigi Lopalco stanno chiedendo un supporto largo al privato accreditato, mettendo alcune strutture in “lista d’attesa” per l’eventuale worst case, lo scenario peggiore che è possibile prevedere in questo momento. È il caso, in Capitanata, di Casa Sollievo della Sofferenza e della clinica Brodetti di Potito Salatto, inizialmente inserite nella griglia comunicata da Bari (poi rettificata).

L’unica presente in questo step è Universo Salute, in questi giorni alle prese anche con il focolaio della fondazione Palena dove sono risultati positivi tutti gli ospiti e il personale in servizio,  pur continuando a garantire tutti i servizi di ricovero ospedaliero, Rsa e riabilitazione nell’area Covid free della struttura di via Lucera a Foggia.

“La situazione è complessa, dobbiamo far fronte a flussi inusitati di pazienti – commenta Paolo Telesforo, proprietario dell’omonimo gruppo e amministratore delle cliniche Don Uva -. Siamo già oltre le nostre capacità e se il trend dovesse continuare a crescere difficilmente saremmo in grado di assorbire questa seconda ondata della pandemia. Serve recuperare tempo con provvedimenti rigidi ed equiparare il test molecolare all’antigienico, che ha dimostrato risultati adeguatamente attendibili: abbiamo bisogno di ricevere risultati in tempi rapidi per prendere provvedimenti idonei, soprattutto sul personale. In questa fase, continuiamo a garantire una buona qualità assistenziale, ma il rischio, a breve, è non riuscire a garantire la coesistenza di percorsi puliti e sporchi all’interno delle strutture. Il potenziamento della rete Covid approvato dalla Regione Puglia va sostenuto con provvedimenti normativi stringenti, per contenere le catene di contagio”.

Salatto e Telesforo

Il presidente di Aiop Puglia, Potito Salatto, sottolinea la necessità di interventi rapidi per garantire la tenuta del sistema. “Abbiamo dato disponibilità per le nostre strutture, ma bisogna sottolineare che, al di là del sovraccarico evidente, c’è penuria di medici e infermieri, considerando anche il timore e il personale in malattia… Non si può navigare a vista in una fase delicata come questa, certo scontiamo ritardi di programmazione, tuttavia spero che questa fase sia produttiva per ricalibrare il sistema sanitario regionale”.

A San Giovanni Rotondo, dopo l’allarme lanciato in questi giorni per i pazienti in attesa al Pronto soccorso, il direttore generale Michele Giuliani continua a ribadire la necessità di una integrazione forte con il sistema territoriale. “Ritengo che il nostro sia un contributo fondamentale alla rete Covid regionale e, forse come non mai, stiamo registrando una piena collaborazione territoriale con un sistema di mutuo soccorso – commenta a l’Immediato -. Siamo certi che le autorità regionali non faranno mancare il loro sostegno in un momento così difficile per gli operatori sanitari che sono chiamati quotidianamente a lavorare sotto pressione che dura, purtroppo, da mesi”. Nella città di San Pio, i frati hanno formalizzato la disponibilità di mettere a disposizione della rete il presidio “Gli Angeli”, nel quale è stato registrato un focolaio nei giorni scorsi.

L’idea è quella di mettere a disposizione del sistema 65 posti letto accreditati, con l’obiettivo di “decongestionare gli ospedali pubblici”. Il numero complessivo verrebbe ripartito tra utenti Covid e post Covid. “È demoralizzante constatare come il virus SARS-Cov-2 riesca a ‘eludere’ qualsiasi barriera – chiosa Giacomo Forte, responsabile area Strategica, comunicazione e marketing della Fondazione -, qualsiasi accorgimento o precauzione e a penetrare soprattutto in quelle residenze dove più sono presenti soggetti fragili e vulnerabili. Forse, è davvero giunto il tempo di ripensare i requisiti strutturali di queste residenze, delle residenze sanitarie assistenziali, di tutto l’ambito extraospedaliero e forse anche ospedaliero: gli spazi, il numero massimo di ospiti per stanza e per modulo, i sistemi di sanificazione e, soprattutto, di ventilazione. E sottolineo, la parola ventilazione. Per le tecnologie, pensare a migliorare la qualità dell’aria, alla scansione termica, a potenziare i servizi online e la robotica. Nel frattempo – conclude -, è necessario mettersi in rete, per non disperdere l’enorme sforzo che sta facendo la Regione per arginare il propagarsi dell’infezione. Abbiamo ricevuto richieste di ricovero di pazienti positivi, ma stabili anche da fuori regione al fine di contribuire a decongestionare le strutture ospedaliere. Noi siamo pronti, ma abbiamo bisogno di autorizzazione e di quanto elencato tra le necessità”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Angeli di Padre PioCasa Sollievo della SofferenzaCovidDon UvaEmergenzaFoggiaPosti lettoSalattoSan Giovanni RotondoSanità privata
Articolo precedente

Tragico epilogo: trovato morto Salvatore Caruso, l’uomo scomparso da San Giovanni Rotondo

Articolo successivo

“Qui arrivano ambulanze come formiche. Ho il Covid e nel Pronto soccorso di Foggia siamo in 32 a fronte di 8 posti”. Il racconto dal Riuniti

Articoli correlati

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Enzo Miucci e Michele Notarangelo; in alto, Marco Raduano; sotto, Gianluigi Troiano

La lettera di Miucci per reclutare un nemico: “Quella donna presto sarà vedova e potrà essere tua. Raduano? Credevi nel dio sbagliato”

In alto, Roberto Sinesi; sotto, Mario Francavilla; al centro, Antonello Francavilla; a destra, Emiliano Francavilla

L’ombra dell’omicidio di Mario Francavilla sulla faida tra i figli: così nacque la frattura nel clan foggiano

Mafia e sale giochi, coinvolta anche la Capitanata: due foggiane tra gli indagati e 23 misure cautelari

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024