Focolaio agli Angeli di Padre Pio, 20 contagi tra pazienti e operatori: creata area Covid. “Disponibili a utilizzo nostra struttura per decongestionare ospedali”

Contatti costanti con l’assessore Pier Luigi Lopalco dopo la proposta di inserimento della struttura nella rete Covid per limitare la pressione sugli ospedali, a cominciare da Casa Sollievo della Sofferenza

“Il virus SARS-Cov-2 purtroppo ha superato anche tutte le barriere costruite nel tempo dal presidio territoriale di recupero e Riabilitazione Funzionale ‘Gli Angeli di Padre Pio’ di San Giovanni Rotondo che, giova ricordare, è l’unica struttura sanitaria pugliese e tra le 23 in Italia, tra quelle pubbliche e private, ad essere accreditata internazionalmente dalla Joint Commission International (JCI)”. Lo dichiarano con un comunicato dalla struttura gestita dai frati.

Attualmente il responso dei tamponi eseguiti a tappeto è: 9 positivi al Covid-19 tra gli utenti e 11 positivi tra gli operatori. La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata, tutti gli operatori sono formati e provvisti dei DPI prescritti. E’ stato allestito, all’interno del Presidio, un reparto specifico e il trasferimento degli utenti positivi avviene in totale sicurezza.

“La paura c’è, la stanchezza anche – fanno sapere dal management -, ma anche la certezza che sarà fatto tutto il possibile per la tutela sia degli ospiti che degli operatori nella convinzione che prima o poi: ‘Adda passà ‘a nuttata””, dichiarano dal centro di riabilitazione.

“I pazienti sono tutti stabili e non hanno bisogno di ospedalizzazione, ma siamo costantemente in contatto con il Servizio igiene e prevenzione per tutelare anche il personale – chiosa direttore dell’Area Sanitaria dell’Ente e direttore sanitario del Presidio, Serena Filoni -. Siamo in contatto con la Regione Puglia, e in particolare con l’assessore Pier Luigi Lopalco, per dare la nostra disponibilità all’utilizzo della nostra struttura per i pazienti Covid, per cercare di decongestionare gli ospedali che, in questo momento, soprattutto in questo territorio, sono in sofferenza. I nostri dipendenti stanno il massimo, abbiamo anche noi i volti segnati. Continueremo ad aggiornare costantemente sulla situazione e garantiremo la solita professionalità che ci contraddistingue”.

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