Le pizzerie piangono, tavoli vuoti da “Brigida”. La titolare: “C’è paura, ma i veri problemi arriveranno a settembre”

“Come faremo quanto tutti i pagamenti ritorneranno al pettine? Gli spazi interni saranno ridotti dell’80%. Anche l’asporto è diminuito”

Venerdì sera, esterno. Centro storico, Foggia. Gli standard della pizzeria Brigida sono lontanissimi da quelli del pre pandemia. Alle 20.30 di primavera i tavoli erano tutti occupati per il primo turno delle pizze. Oggi c’è solo una coppia di adulti.
La titolare in fase di lockdown aveva scritto una lunga lettera al premier Conte.

“C’è ancora paura da parte dei clienti, c’è un timido approccio. Lo spazio interno ormai è totalmente out. Non mi preoccupo per l’estate, mi preoccupo da settembre quando tutti i pagamenti ritorneranno al pettine. Come faremo? Gli spazi interni saranno ridotti dell’80%. Anche l’asporto è diminuito. E del doman non v’è certezza”.





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