Foggia Riparte, l’eccellenza dei treni Lotras carichi di grano verso Parma nel primo talk web di Unifg e Confindustria

“Solo 8mila tonnellate all’anno, significa un impatto ambientale migliorato, ma anche un sostegno alla comunità, tramite contratti di filiera, solo con questo progetto sono stati coinvolti 8mila coltivatori”, ha spiegato Grieco direttore dello stabilimento Barilla foggiano agli utenti collegati.

Lotras talk web

Un composito gruppo di ospiti per il talk web Foggia Riparte, il tema dell’iniziativa promossa dall’Università di FoggiaConfindustria Foggia, che si è tenuta in diretta streaming sulle Pagine Facebook dell’Università di Foggia, Confindustria Foggia, Radio NOVA IONS 97 e Apulia Digital Maker. Cinque focus su cinque argomenti importanti per riprendersi dalla pausa dell’attuale emergenza sanitaria.

Il primo ha riguardato la logistica e l’agroalimentare. Collegati e in studio, al cineporto, coordinati dalla prof Rossella Palmieri, il Magnifico Rettore Pierpaolo Limone, il presidente di Confindustria locale Gianni Rotice, il vicespresidente nazionale dell’associazione dell’aquila Vito Grassi, il patron della Lotras Armando De Girolamo, Francesco Grieco direttore dello stabilimento della Barilla a Foggia, gli accademici Alessandro Muscio e Federico Pirro, il giornalista economico Michelangelo Borrillo e il presidente di Fedagri Giorgio Mercuri. Ha inviato un suo messaggio anche la Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova.

La notizia è di quelle importanti: i treni Lotras a lunga percorrenza trasporteranno per questa campagna cerealicola il grano duro da Foggia agli stabilimenti Barilla dell’Emilia, a Parma. Una vittoria di sostenibilità ambientale.

“È un tassello di una politica molto ampia che Barilla porta avanti. Lo slogan è Buono per te, buono per il pianeta, questi due concetti non sono in contraddizione. 30mila tonnellate su rotaie significa risparmiare 1000 camion, con un risparmio del 70% di Co2 emessa. Solo 8mila tonnellate all’anno, significa un impatto ambientale migliorato, ma anche un sostegno alla comunità, tramite contratti di filiera, solo con questo progetto sono stati coinvolti 8mila coltivatori”, ha spiegato Grieco agli utenti collegati.

Armando De Girolamo è stato netto. “È un momento molto difficile dobbiamo attrezzarci sui mercati per affrontare la concorrenza europea, accordo nostro con la Barilla, siamo felicissimi di aver stretto questo accordo, in un territorio dove di realtà importanti ce ne sono tante. Calmieri di una situazione di criticità sociale, che avvertiamo. Non serve solo la volontà del singolo o l’abnegazione totale di aziende, serve la consapevolezza che solo con la piena ripresa della produttività torneremo a dare la giusta serenità alle famiglie”.

“Il popolo italiano è un grande popolo, avere risultati come quelli di Lotras vuol dire che l’impresa ha anticipato soldi, un esempio virtuoso per tutta l’Italia. Concordo con quel che dice sempre il Magnifico servono investimenti. La Capitanata non è soltanto la terra della criminalità, ma anche la terra delle imprese e della formazione virtuose, ma abbiamo bisogno di un sostegno sulle infrastrutture”.

Il Rettore Pierpaolo Limone dal suo punto di vista ha rinnovato l’annuncio dei nuovi percorsi di studio innovativi.

“Una azienda funziona bene se ha il personale, ma avere la possibilità di incontrare gli studenti, permette di entrare in relazione con i processi di formazione e fare una operazione di scouting: è molto importante lavorare sinergicamente con i tirocini con tutte le aziende. Bisogna riprendere tutte le iniziative che erano in cantiere prima del lockdown, noi avevamo previsto l’inaugurazione dell’anno accademico con la Ministra Lamorgese e la Ministra Bellanova. Quello che colgo dagli interventi è l’enfasi sulla sinergia tra le istituzioni, che è un motivo chiave delle discussioni che cerchiamo di condurre all’Università. Bisogna passare della parole e dalle buone intenzioni ad un rilancio culturale tradotto in concretezza. Non si può immaginare un territorio libero dalle mafie se non si immagina un territorio che non offre lavoro ai suoi giovani. È centrale il sistema della scuola e dell’università”.

Alessandro Muscio, docente di Economia Industriale a Foggia ha parlato dell’importanza della logistica, che è la voce di costo più importante per l’agricoltura. “Alimentare si confonde con l’agroalimentare, ma l’agricoltura non cresce in termini di produttività, la Puglia stenta a fare il salto a trasformare il prodotto agricolo in prodotto alimentare. Il settore alimentare è l’unico a crescere, è cresciuto del 20% anche dopo la crisi del 2008. Se si riuscisse a chiudere la filiera avremmo una ricaduta occupazione importante qui in Capitanata”.

Concorde l’economista barese Federico Pirro, storico consulente dell’Ufficio Studi di Confindustria Puglia. “La Capitanata è territorio cerniera tra Molise, Campania e Basilicata, è la V provincia d’Italia per valore aggiunto per agricoltura, silvicoltura e pesca, prima produttrice di grano, prima per energia eolica, ha 12 multinazionali sul territorio, ha una centralità logistica, che sarà valorizzata nell’ambito della Zes interregionale. La Capitanata è cerniera rispetto alla zes ionica, perché i flussi di traffico che si incontreranno verso la direttrice adriatica avranno a Foggia una centralità, deve giocarsi un ruolo col porto di Manfredonia che viene ad essere valorizzato a supporto del Molise, dal punto di vista industriale la Capitanata ospita l’automotive, centrale per gli stabilimenti di Atessa, Pratola serra, Bari, Melfi. Grazie al ruolo dell’Unifg dovrà concentrare queste sue specificità.  La Capitanata è il secondo distretto turistico pugliese, il polo di Vieste è la prima città per presenze turistiche, c’è poi il turismo religioso del Gargano importante a livello europeo, dopo Assisi, Lourdes Fatima e Santiago di Compostela col triangolo Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Cosa ci vieta di pensare che la Capitanata e il Gargano possano diventare la terza area turistica della dorsale adriatica dopo Venezia? È la terza provincia per il Pil in Puglia, superando anche Taranto: in Capitanata si deve essere ambiziosi, può essere una food valley, si gioca una partita fondamentale per lo sviluppo agroalimentare e per la legalità. Può essere un punto di riferimento per tutto il Paese. Propongo una task force tecnica che unisca un partenariato, con imprese, formazione, banche, autorità portuale, asi, con cronoprogrammi precisi”.

La Ministra Teresa Bellanova nel suo intervento registrato ha ricordato l’impegno del Governo contro le aste a doppio ribasso, gli illeciti agroalimentari, il lavoro nero, il caporalato e favore delle multe per pratiche sleali tra clienti e fornitori, annunciando di essere quanto prima con la collega all’Interno Luciana Lamorgese nuovamente a Foggia per illustrare la norma sulle regolarizzazione che restituisce visibilità e dignità ai braccianti stranieri: “In Puglia la filiera alimentare, che io ho definito la filiera della vita, ha confermato la sua centralità e la sua rilevanza, con la giustizia sociale, per impedire che le nostre aziende siano indebolite dalla crisi e dalla concorrenza sleale, solo la solidità economica regge. Le risorse che stiamo investendo le prendiamo in prestito dalle nuove generazioni. Per questo parliamo di semplificazione e sburocratizzazione. I coltivatori devono coltivare buon cibo e non montagne di carta. Mi auguro di essere a Foggia quanto prima con la collega Lamorgese, a tutti voi auguro buon lavoro”, è stato il suo augurio.

 

 

 





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