Il numero uno della Fim Cisl a Foggia dopo gli attentati ai sindacalisti. “La tecnica del sospetto è inaccettabile”

Bentivogli: “Inaccettabili le allusioni. Ci saranno querele per questo. Se si hanno prove si vada in procura a denunciare”

“Solidarietà mia e di tutta la Fim Cisl verso i due sindacalisti colpiti dagli attentanti”. Lo ha detto Marco Bentivogli, segretario generale del sindacato, giunto oggi a Foggia dopo i recenti attentati ai danni di due sindacalisti. Ignoti hanno dato alle fiamme le auto di Donato Ambrosio e Michele Longo. A loro, Bentivogli ha mostrato vicinanza.

“La tecnica del sospetto è inaccettabile – ha detto con riferimento ad una recente lettera dei dipendenti ex Sofim -. Come sono inaccettabili le allusioni. Ci saranno querele per questo. Se si hanno prove si vada in procura a denunciare”. Sulle cause degli attentati, Bentivogli ha preferito non sbilanciarsi: “Qualunque sia la matrice non è tollerabile una situazione del genere in una provincia già martoriata dalla criminalità”. Incalzato sul Coronavirus, ha risposto: “C’è il rischio che il panico sia superiore al virus stesso. C’è anche una situazione di scarsa preparazione rispetto a tutte le aziende metalmeccaniche. Stiamo cercando di avere incontri con tutti”.



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