Una scuola “modello americano” a Foggia: addio aule e zaini, sì armadietti e laboratori. La “Foscolo- Gabelli” cambia pagina

Una grande mattinata di festa tra i corridoi dell’Istituto di via Baffi. Ad ogni cambio d’ora i gruppi classe si spostano da soli per una nuova lezione. 280 i ragazzi della secondaria coinvolti nella nuova formula. Via al “Dada”

Una grande mattinata di festa ha dato il via al modello Dada, didattiche per ambienti di apprendimento, che da oggi approda all’Istituto Comprensivo “Foscolo – Gabelli” di Foggia. A scuola senza zaino, nei corridoi i tradizionali armadietti all’americana e cambio aula al suono di ogni campanella: queste le sostanziali novità. Si tratta della seconda realtà sperimentata in Puglia insieme alla città Noci, in provincia di Bari. Grande entusiasmo per un modello innovativo ed originale che prende spunto da lui licei romani, il “Labriola e il “Kennedy” e dai suoi fondatori Ottavio Fattorini e Lidia Cangemi.

“La didattica e le metodologie da oggi cambiano: le aule scompaiono e si trasformano in ambienti di apprendimento dedicati alle diverse discipline – ha dichiarato a l’Immediato la dirigente scolastica Fulvia Ruggiero -. Ogni ambiente è stato rinnovato per lo svolgimento di tutte le attività”. 280 i ragazzi di prima media coinvolti nel progetto. “Vogliamo renderli autonomi e responsabili – ha evidenziato la preside dell’istituto -.  All’ingresso dei diversi laboratori troveranno il nuovo docente che li accoglierà per la lezione”.

Una visione dunque del tutto innovativa dell’ambiente scolastico in cui i ragazzi, durante i cambi d’ora, si spostano da soli e una volta giunti in classe troveranno gli strumenti didattici messi a disposizione dalla scuola. Il modello Dada senza zaino offre, inoltre, l’opportunità di lasciare negli armadietti personali assegnati a ciascun allievo il materiale che tornerà utile durante la giornata da trascorrere a scuola, come in una vera ‘high school’ americana. Tale spostamento degli alunni da un laboratorio all’altro è utile per la riattivazione della concentrazione e delle capacità cognitive e funzionale al processo di insegnamento-apprendimento attivato: in virtù di questo, gli studenti possono divenire attori principali e motivati nella costruzione dei loro saperi.

Dalla musica alla lingua inglese, da scienze a matematica: queste alcune delle lezioni a cui parteciperanno i gruppi classe in laboratori nuovissimi e rigorosamente a tema. “Si tratta di un modo attivo di fare scuola. Vedere una scuola così riccamente allestita mi inorgoglisce particolarmente” – ha affermato la dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Maria Aida Tatiana Episcopo.  Alla cerimonia di inaugurazione svariate le performance degli alunni: dal ballo al canto con la partecipazione dell’orchestra dell’istituto, sotto gli occhi orgogliosi di genitori ed insegnanti. In platea anche il sindaco Franco Landella, l’assessore all’Istruzione Claudia Lioia e l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani. La formula innovativa a partire dal secondo quadrimestre coinvolgerà (con molta probabilità) anche le classi della primaria.