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Home - “Legalità più importante del consenso”, Pd di Apricena sul sistema Potenza: “Sindaco denunciato almeno 10 volte”

“Legalità più importante del consenso”, Pd di Apricena sul sistema Potenza: “Sindaco denunciato almeno 10 volte”

Di Redazione
25 Luglio 2019
in Politica
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Almeno dieci denunce sono state depositate dal PD sull’operato dell’amministrazione Potenza ad Apricena. “Sono stati anni duri per chi ha fatto opposizione ad Apricena, anni in cui c’è stata una difficoltà di interpretazione. La comunità non merita il clamore di questi giorni, la nostra è una comunità laboriosa o non può dimostrarsi come un ambiente non sano. Anche prima dell’opposizione di maggio avevamo messo in evidenza le criticità della gestione”, ha esordito il capogruppo PD Michele Lacci.

Apricena è la città dei “cavamonti e delle lotte per sentirsi liberi”, ha spiegato l’architetto. “Al di là delle rilevanze penali – noi rispettiamo il lavoro delle forze dell’ordine – ma quanto è venuto fuori è la dimostrazione di una politica tutt’altro che trasparente, democratica e meritocratica. La buona politica da quello che si riesce a percepire è venuta meno. Cose che noi avevamo intuito. Al centro non c’era il bene comune”. Come mai c’era un abbattimento di platani? “Abbiamo scoperto che quegli alberi servivano a qualcuno. Non gioiamo e non brindiamo come hanno fatto gli altri col Pd. È opportuno fare delle puntualizzazioni, ma è opportuno delineare il confine sano della politica”.

Lacci e gli altri eletti sottolineano “la dicotomia tra consenso e la legalità”, venuta fuori in queste ore nei commenti social di solidarietà nei confronti di Antonio Potenza.
“Senza legalità e solo col consenso non si va da nessuna parte. Il consenso è un risultato che nasce da quello che si vede, ma oggi si riesce a vedere anche quello che non si vede. È stato stracciato il velo delle bugie di Potenza contro di noi. Le visite della Guardia di Finanza non erano routine. Si diceva e questo era infamante che il PD inviava lettere anonime. Noi abbiamo interessato le forze inquirenti e abbiamo avvisato gli enti preposti quando abbiamo ravvisato ipotesi di reato. Non erano lettere anonime, c’è un imprenditore che ha fatto campagna elettorale dal 2012. Non ci sono azioni infamanti dell’opposizione”, ha specificato.

C’è un altro dato, per il Pd: l’appartenenza. “Abbiamo vissuto a malincuore il passaggio di amministratori alla Lega: si passa da un partito all’altro perché l’opportunità del momento dice di seguire il partito di governo. Ci provarono anche col Pd di Renzi, ma la comunità del PD ebbe gli anticorpi. Auspichiamo che Apricena esca da questa cappa”. 2012, 2014 e 2019 Antonio Potenza ha sempre vinto contro Tommaso Pasqua e Michele Lacci. Il PD tiene lontano chi fa facili similitudini con la vicenda di Vito Zuccarino, assolto da ogni accusa.

“Oggi posso capire chi difende Potenza, abbiamo fatto quadrato attorno a Vito Zuccarino nel 2011. C’è anche un dramma consiliare. Ma le pubbliche amministrazioni devono essere d’esempio”.
“Quello che è venuto fuori è la punta di un iceberg”, ha osservato Lino Terlizzi. “C’era un sistema marcio lo devo dire. Mi son dovuto sentir dire che io sono un delinquente. Dobbiamo essere garantisti ma abbiamo denunciato, abbiamo ricevuto attacchi insulti anche diventando antipatici a qualcuno. Il sindaco ci ha detto in un video: ‘ora ve ne dovete andare’. Un ulteriore messaggio intimidatorio”.
Qual è il futuro ora? La maggioranza si è detta compatta. “C’è una immagine danneggiata. Apricena è conosciuta in tutta Italia ora per questa vicenda, con la tecnostruttura interdetta e sotto organico. Noi ci auguriamo che ci sia una risoluzione veloce. Un governo provvisorio. Noi possiamo dimetterci ma la maggioranza ha detto che resta lì. Dimetterci significherebbe lasciare ulteriore campo libero”.

Tags: ApricenaLaccipdPotenza
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