Mafia Mattinata, ex sindaco Iannotta: “Qualche mestatore continua a puntare il dito contro di me”

L’intervento in seguito all’articolo sugli “incandidabili”. “Ribadisco la mia totale estraneità alle vicende dello scioglimento degli organi comunali”

Dopo la richiesta di incandidabilità presentata dal Viminale per l’ex sindaco Michele Prencipe, l’ex vicesindaco Angelo Perna, l’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Arena e l’ex consigliere di maggioranza Angelo Totaro, a Mattinata parla Angelo Iannotta (a sinistra nella foto in alto), primo cittadino della “farfalla del Gargano” fino al 2010. La sua è una replica alla notizia apparsa sulla nostra testata e riguardante i “guai” degli incandidabili e il ruolo in paese di Giuseppe Prencipe (a destra nella foto in alto), quest’ultimo ritenuto per anni l’uomo al potere in vari partiti di destra (ogni elezione un partito diverso) e deus ex machina della vecchia amministrazione, nata da un suo personale progetto amministrativo poi miseramente naufragato nello scioglimento per mafia. Prencipe si dice demolito politicamente per volere del suo ex capo politico ed ex sindaco Iannotta, col quale faceva coppia in una serie di vignette satiriche che spopolarono sui social nei giorni subito successivi allo scioglimento.

Proprio su questo punto – e non solo – è intervenuto Iannotta che a l’Immediato ha scritto: “Oltre a considerazioni su alcuni concittadini (a mio parere ingiuste), si attribuisce a me, che sono stato sindaco di Mattinata fino alla primavera del 2010, un ruolo nelle vicende amministrative mattinatesi di questi ultimi tempi. Devo precisare che non ho avuto e non ho alcun ruolo nelle vicende di cui si occupa l’Immediato.

In verità – continua Iannotta – non è la prima volta che sono costretto ad assistere a maldestri tentativi, effettuati a più riprese e con molteplici attività, da parte di qualche mestatore di puntare il dito contro di meimputandomi fatti ai quali sono stato e rimango del tutto estraneo. Già nel 2017, a seguito della diffusione di un volantino in cui venivo falsamente indicato come autore degli esposti anonimi posti a fondamento dell’attività di monitoraggio antimafia disposta dalla Prefettura, fui costretto a rivolgermi all’autorità giudiziaria con formale denuncia-querela contro l’autore di quello stampato offensivo e diffamatorio perché ero stato additato quale impavido ex amministratore responsabile di veline anonime, offrendomi alla città come whistleblower incapace di sottoscriversi e di assumersi le responsabilità.

Come allora, anche questa volta devo ribadire la mia totale estraneità alle vicende dello scioglimento degli organi comunali di Mattinata: con assoluta certezza non sono stato certamente io ad aver “demolito politicamente” la giunta comunale dichiarata sciolta dal Governo nel marzo 2018. È evidente che siamo di fronte al tentativo di creare ad arte confusione – conclude Iannotta -, nel disprezzo della verità delle cose realmente accadute”.



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