“Noi bulli?” e i salviniani tirano fuori la “Carta dei Valori”. Bagarre politica sul quartiere ferrovia

Non sono piaciuti certi toni piddini alla segreteria cittadina foggiana della Lega, rappresentata dal segretario Silvano Contini e dal vice il commercialista Gianfranco Fariello, i quali hanno chiesto al nostro quotidiano online di poter replicare, avendo tra le mani la carta dei valori salviniana. “Mi sono sentito tirato in ballo perché hanno parlato di bulli sovranisti, quando invece io non ho mai fatto azioni di bullismo, noi abbiamo una politica nazionale che si riverbera al livello locale. I rioni più degradati sono nei pressi delle stazioni – osserva Contini -. A Piazzale Corvetto a Milano, in ogni palazzina ci sono solo 3 italiani, gli altri sono tutti extracomunitari. Il problema per noi non è la presenza di migranti, ma la violenza che si scatena in certe zone, quando le politiche sulla sicurezza sono assenti. A Foggia il 3 per mille non è rispettato. Ma Michele Bordo ha detto che va tutto bene e sono anche sicuri che vinceranno le elezioni. Alla presentazione del libro di Quagliariello mi sono qualificato portando i saluti dei cittadini di Borgo Mezzanone, per i quali ha ammesso di non poter fare nulla. I migranti sono alloggiati sulla pista dell’aeroporto e per arrivarci serve un mezzo gommato. Noi abbiamo trovato lungo l’asse della pista baracche contenenti almeno 3mila persone”.

“Noi andiamo avanti politicamente. Ci hanno chiamato faccendieri, poltronisti – continua Fariello – ma vorrei far notare che sono pochissime le forze politiche che rifiutano un assessorato”. Contini sottolinea di aver fatto “una certa selezione” quando si sono aperte le porte ai tre consiglieri comunali. Resta fermo il no ad ogni tipo di accordo con l’ex Ncd. “Lo stesso Napi Cera essendo per lo Ius soli, vuole islamizzarci, quando tutti sappiamo che il multiculturalismo è fallito”. Fariello e Contini hanno ben presente la situazione nei pressi della moschea di Via Zara, che ha subito anche l’arresto dell’Imam. È per questo che non accettano “offese gratuite dalla segreteria del Pd”, perché, rimarcano, “noi non abbiamo mai denigrato il nemico”. “Se avessero delle argomentazioni valide le potremmo anche accogliere, ma dal centrosinistra non fanno nulla per soverchiare questo stato di cose, si permettono di parlare di piano del commercio, ma non sanno neppure che non c’è nessun commercio da difendere. Nel Quartiere Ferrovia quasi tutte le attività sono condotte da stranieri”.

I circa 2mila voti detenuti dai tre eletti e la postazione in consiglio provinciale con Joseph Splendido rendono la segreteria della Lega molto solida. I salviniani sentono di poter erodere consenso a destra tra tutti coloro che avevano simpatizzato con il Movimento 5 Stelle. I pentastellati sanno di avere dei concorrenti nelle ali dei vecchi blocchi politici. Liberi e Uguali da un lato, Lega dall’altro. Ma è soprattutto a destra che potrebbero perdere colpi. Viene letto così il diniego di Luigi Di Maio allo scontro televisivo da Lucia Annunziata. “Il M5S aveva riconquistato la piazza, ma si è dimostrato ambiguo su molti temi, non ha una politica economica da proporre – commenta Fariello – noi siamo per la flat tax e loro? Qual è la loro posizione sull’Euro? Il Rosatellum nasce per porre fine al M5S, oggi l’unica chance che hanno è allearsi con la sinistra”.

“La differenza è che noi siamo sovranisti – aggiunge Contini – non siamo populisti e nemmeno sofisti, loro sono stati acuti, ma vendono fumo alla gente. Non basta parlare alla pancia delle persone, bisogna toccare il cuore. Per quale motivo hanno votato la depenalizzazione del reato di clandestinità? La gente ha capito che vendono fuffa, oltre il nuovismo, c’è poco. Per il reddito di cittadinanza servono tre manovre finanziarie. Noi domani ci siederemo a Palazzo di città con un nostro candidato sindaco e saremo da volano per la ripresa della città. Fino ad oggi siamo quelli che hanno portato più contributi all’amministrazione Landella, pur dovendo affrontare il fuoco dei Fratelli d’Italia”. E conclude, ricordando l’esperienza degli anni Novanta e la vittoria indimenticata di Paolo Agostinacchio: “Noi ci offriamo come collante per ricompattare il centrodestra”.