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Home - A Vieste si corre in mountain bike: “Mediofondo del Gargano”, percorso tra mare, montagna e foresta

A Vieste si corre in mountain bike: “Mediofondo del Gargano”, percorso tra mare, montagna e foresta

Di Redazione
29 Maggio 2018
in Eventi
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Sono stati illustrati, ieri mattina, a Palazzo Dogana, i dettagli della quinta Mediofondo del Gargano, tradizionale appuntamento tardo primaverile della mountain bike nella città di Vieste. Sarà la settima delle dieci tappe del circuito Iron Bike 2018, che sta coinvolgendo oltre 500 atleti ciclisti in Puglia (8 appuntamenti) e in Basilicata (2). Organizzata dal team Eurobike Corato, con la partnership dell’Hotel I Melograni, dell’amministrazione comunale di Vieste e del Parco Nazionale del Gargano, l’anno scorso è stata teatro di una gara nazionale vinta dal professionista siciliano Giuseppe Di Salvo. Punti di forza l’arrivo sulla battigia della spiaggia dell’Hotel I Melograni, un passaggio tecnico più unico che raro nel panorama della Mountain Bike italiana, che segue la lunga traversata in Foresta Umbra. La scelta del ponte del 2 giugno non è casuale: l’occasione si configura infatti per un weekend all’insegna di sport, mare, natura e cultura, nel solco della mission della disciplina “mountain bike”.

Il percorso. Unico nel suo genere, unisce in pochi chilometri le bionde spiagge del Gargano con la montagna: dal caldo del mare si passa in un batter ciglio alla frescura dell’affascinante Foresta Umbra. Tracciato impegnativo, si compone di una lunga salita (lunga complessivamente 16 km) divisa in due tronconi, il primo dei quali comincia dopo 5 km dalla partenza turistica. Elevata la componente adrenalinica, per via delle divertenti quanto tecniche discese nei meandri del cuore ombroso della foresta, dove a farla da padrone sono i caprioli, gli scoiattoli e le insidiose radici affioranti dei faggi secolari. Il ritorno verso Vieste è una lunga picchiata verso il mare, i cui colori si cominciano ad intravedere a 10 km dall’arrivo, ma le difficoltà non sono finite, con l’ultimo “dentello” e il tratto di sabbia che conduce al vittorioso arrivo in riva al mare Adriatico. Complessivamente i ciclisti dovranno coprire 51,12 km per 1196 metri di dislivello. Per ottimizzare la gestione logistica del percorso, in ottemperanza anche alle recenti disposizioni sulle aree protette, è stato allestito un unico percorso, diversamente da quanto avvenuto per le edizioni numero 2,3 e 4.


L’appuntamento. Le iscrizioni aperte sino a sabato sul portale internet dedicato, con tassa di iscrizione fissata di 25 euro. Accoglienza e verifica licenze a partire da sabato pomeriggio presso l’Hotel I Melograni. Le operazioni preliminari proseguiranno anche domenica mattina, per poi spostarsi in centro, dove alle 9:30 avverrà la partenza. La partenza, infatti, è stata collocata nel centro storico di Vieste, nei pressi della Marina Piccola, una decisione fortemente voluta dall’amministrazione comunale per mettere in risalto le bellezze della cittadina e portare lo spettacolo delle due ruote dritto in città, dopo la positiva esperienza del transito del Giro d’Italia 2017 e coinvolgere la popolazione. Sarà presente una competizione dedicata alle biciclette con pedalata assistita. Arrivo previsto per le 12. A seguire tradizionale tuffo in mare, pasta party con prodotti tipici pugliesi e premiazioni.

Maurizio Luigi Carrer – (Team Eurobike – Organizzatore della Mediofondo del Gargano e Patron Iron Bike). Come sarà il percorso della Mediofondo del Gargano e quali saranno i punti su cui divertirsi? “Quest’anno il percorso è un po’ più ridotto. Abbiamo 52 km invece di 77. Il livello dell’Iron Bike è altissimo sin dalle prime gare, oltre 15 ragazzi stanno dimostrando di essere competitivi in ogni tappa. Con la coppia dei professionisti del team Scott (Ceci e Colonna) la Mediofondo del Gargan                                                                                                     o sarà però una gara diversa dalle altre: loro sono in piena forma per la stagione che comincia a prendere la sua piega. Sarà una partenza fortissima e ci sarà sicuramente subito selezione sulla prima salita di Paradiso Selvaggio, che è lunga ben 15 chilometri e permette diverse variazioni di ritmo. Sono un po’ preoccupato per Giuseppe Belgiovine, che veste la maglia rosa di leader, ma attualmente ha un leggero infortunio alla spalla. Spero possa recuperare il prima possibile e difendere a Vieste il simbolo del primato. Perché anche noi in rosa? Perché in Italia quello della maglia rosa è un simbolo importante, ed è un omaggio al Giro d’Italia, che come livello di qualità ispira tutti noi”.

Il percorso della Mediofondo del Gargano è tra i più impegnativi dell’intero calendario dell’Iron Bike. 51,12 km (di cui 45 agonistici) e 1200 metri di dislivello. Un biker come deve interpretare questo percorso e quali sono i segreti tecnici per affrontarlo al meglio? “Gli agonisti sono ben abituati a dosare le forze su un percorso difficile, basti vedere quel che ha fatto Froome sul Colle delle Finestre. Ma la discesa è lunga e tortuosa, quindi se si vuole portare il mezzo all’arrivo bisogna osare il meno possibile e guardare quanto più possibile i tratti sconnessi che troveranno lungo il pendio. Questo inverno è stato molto uggioso e piovoso, senza considerare la neve: alcuni punti tecnici del percorso sono quindi cambiati un po’, ma ora è interamente in sicurezza. Il percorso è veloce, a tutti gli effetti. A tutti gli altri, specialmente quelli con meno velleità agonistici, consiglio di affrontare la lunga salita (16 km) con una certa tranquillità, perché se le forze vengono a mancare non si è più lucidi nemmeno per la discesa. L’anno scorso più di uno ha avuto problema tecnici a affrontare la discesa, che invoglia ad andare veloci, ma il biker esperto sa di dover scendere con cautela.
Consiglio di gonfiare un po’ il penumatico, perché la discesa presenta aspetti tecnici sui quali non ci si può improvvisare. Secondo me la pressione ideale è di 2 atm sul tubeless e circa 3 per il copertoncino, perché il rischio di “pizzicare” è facilmente dietro l’angolo. Il Gargano non è un territorio semplice, di inside ce ne sono ma tutto ciò fa parte di quella bella giostra chiamata Mountain Bike”.

La novità è la partenza dal centro di Vieste e il transito da Pizzomunno fortemente voluto dall’amministrazione comunale. Insomma, questa Iron Bike a Vieste si intreccia sempre di più con il territorio? “Si, il progetto va avanti. Noi siamo contenti di far parte di questa realtà. Siamo in lotta per i campionati italiani Marathon e per questo abbiamo deciso di mettere in atto la partenza dal centro storico, per portare lo spettacolo sin dentro la città. La collaborazione del comune è essenziale, per dare a conoscenza che Vieste non è solo I Melograni, una logistica che ha dimostrato di poter accogliere egregiamente 1000 persone. Abbiamo avuto l’onore di fare da tre anni l’arrivo in spiaggia, grazie alla collaborazione dello staff dell’hotel, in modo tale che subito si possa lasciare la bici e tuffarsi in mare per chiudere in bellezza questa settima tappa dell’Iron Bike prima della meritata pausa estiva.  In attesa, ovviamente, del pasta party, che sarà gratuito per tutti”.

“È una scelta naturale e doverosa. Naturale perché da 2 anni seguiamo questa manifestazione con l’amministrazione comunale, l’abbiamo vista crescere nell’importanza e nei numeri – ha spiegato Dario Carlino, assessore allo sport del comune di Vieste -. Pensiamo sia giusto portarla a conoscenza di tutta la cittadinanza, quindi partire dal centro, perché questo evento deve divenire di tutti e non solo degli addetti ai lavori. Tutti i locali devono venire a vedere la partenza di questa gara bellissima. E poi così abbiamo modo di far passare la carovana dei partecipanti sotto la falesia del Pizzomunno, per continuare la scia di notorietà che Max Gazzè ci ha dato con la partecipazione a Sanremo, rendendo nota a tutti la particolarità della nostra roccia”.

Circa 300 partecipanti da tutta la Puglia e la Basilicata. “Da quando ho ricevuto la delega da parte del sindaco Giuseppe Nobiletti ho sempre considerato Vieste come un Impianto sportivo a cielo aperto. La particolarità è proprio questa. Abbiamo tutte le caratteristiche per far svolgere sul territorio gli sport che non necessitano di una struttura fisica. Abbiamo il mare, le spiagge (con il beach soccer, per esempio), la mountain bike grazie a Maurizio Carrer. La bicicletta dà la possibilità di far conoscere un territorio che a distanza di pochi minuti pasa dalla montagna alla spiaggia. La MTB una volta arrivati sul territorio è il mezzo di trasporto più usato da parte dei turisti stranieri. È il mezzo più facile per andare alla scoperta. Il nostro territorio è ricco di sentieri e l’impegno di questa amministrazione è crearne ancora altri. Stiamo mettendo in cantiere degli interventi che possano creare altri sentieri all’interno della foresta e fare manutenzione a quelli già esistenti”.

Tags: Eurobike CoratoHotel I MelograniIron Bike 2018Mediofondo del Garganomountain bike nella città di ViesteParco Nazionale del Gargano
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