Patto per la Puglia, tutti i progetti nel Foggiano. Presentato il “conto” a Emiliano: ballano 160 milioni

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Trovata la quadra dei progetti strategici per la Capitanata da inserire nel “Patto per la Puglia”. Il documento è stato sottoscritto da tutti gli attori più rilevanti: il presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio, i sindaci di Foggia, Manfredonia, Cerignola, Lucera e San Severo, i segretari generali confederali CGIL, CISL e UIL di Capitanata, i presidenti di Confindustria e della Camera di Commercio di Foggia. Proprio oggi è stato inviato all’assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici, Giovanni Giannini.

Il presupposto per la redazione della richiesta di impegno, preparato durante l’ultimo incontro a Palazzo Dogana, è stata la dichiarazione del governatore pugliese Michele Emiliano il quale ha dato disponibilità nel “rimodulare il patto relativamente al capitolo infrastrutture”. Per questo, dal territorio della provincia di Foggia viene riaffermata la “validità delle istanze e delle proposte fin qui a vario titolo e in vari ambiti sottoposte negli ultimi anni all’attenzione della Regione Puglia da parte dei diversi soggetti rappresentativi degli interessi diffusi del Territorio, istanze indicate in diversi documenti, a partire dagli atti relativi alla precedente programmazione comunitaria: Capitanata 2020 – Innovare e Connettere, pianificazione strategica Area Vasta Monti Dauni, per arrivare agli elaborati più recenti di Camera di Commercio, Confindustria e sindacati dei lavoratori”.
“Su queste basi – scrivono – il sistema territoriale della provincia di Foggia, nel suo insieme, congiuntamente individua le strategiche opere infrastrutturali ritenute prioritarie – di breve, medio e lungo periodo – da porre all’attenzione del Governo regionale per l’ottenimento delle relative risorse economiche, sia attraverso i fondi FSC del Patto per la Puglia, sia per mezzo degli altri strumenti di finanziamento ed in particolare dei Fondi Strutturali della programmazione 2014/2020”.

I progetti individuati sono, nell’ordine: Piattaforma Logistica ferroviaria integrata retro portuale Incoronata – Foggia (progetto esecutivo 40 milioni di euro); Treno Tram Lucera – Foggia – Manfredonia (progetto definitivo 50 milioni); Completamenti infrastrutture stradali CIPE 62: Orbitale Foggia II Lotto (progetto preliminare 10 milioni); Tangenziale Est San Severo (progetto definitivo 20 milioni); S.P. n. 109 Lucera-San Severo (progetto esecutivo 10 milioni); S.P. n. 28 Pedegarganica (progetto esecutivo 6 milioni); S.P. n. 77 Manfredonia-Cerignola (progetto definitivo 5 milioni); S.P. n. 130 Lucera-Alberona (progetto esecutivo 6,5 milioni); S.P. n.141 Manfredonia-Zapponeta (progetto esecutivo 9 milioni).

L’individuazione delle suddette priorità – proseguono – non impedisce, comunque, di richiamare l’attenzione anche su altre pluralità di idee-progetto che, già presenti in tutti i documenti di programmazione agli atti, restano di grande importanza per il futuro della Provincia di Foggia, progettualità per le quali si propone l’utilizzazione di € 5.000.000,00 quale fondo di rotazione per gli interventi riguardanti: S.S.V. Gargano; S.R. n. 1 (Pedesubappenninica); S.S. n. 16 Foggia – San Severo; Piano delle Acque (Diga Piano dei Limiti); Porto di Manfredonia. In questo contesto  – continuano – va rimarcata, inoltre, la necessità che la Regione si adoperi per quanto necessario alla cantieri zzazione dei fondi già destinati all’ampliamento della pista aeroportuale del Gino Lisa. La Provincia di Foggia, congiuntamente con i partner istituzionali e socio-economici, al fine di garantire un utilizzo strategico, efficace ed efficiente delle risorse comunitarie, nazionali e regionali nel quadro di uno sviluppo coordinato ed integrato dell’intero territorio di Capitanata, intende rinnovare l’organizzazione tecnico-istituzionale e la metodologia adottata nel contesto dell’Area Vasta ‘Capitanata 2020’ e Monti Dauni, quale strumento principale di informazione, orientamento,confronto e sviluppo progettuale in grado di dotare l’area di un parco progetti fattibili e sostenibili e di raggiungere obiettivi concreti di crescita economica e sociale diffusa”.
“Infine – concludono -, relativamente a quanto forma oggetto del Patto per la Puglia e, più in generale, per tutti gli altri fondi strutturali, si chiede che le risorse vengano allocate nei territori sulla base di parametri oggettivi che fungano anche da benchmark dì valutazione, facilitando in questo modo i processi di pianificazione delle strategie di sviluppo.
Nell’attuale fase in cui si darà corso al monitoraggio delle azioni di sistema richiamate, un ruolo attivo in sede tecnica sarà affidato agli attori sociali che hanno condiviso l’attuale percorso, quali agenti contrattuali delle dinamiche socio-economiche di sviluppo territoriale della Capitanata”.