Si alza nuovamente la tensione attorno alla crisi di Casa Sollievo della Sofferenza. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Fials hanno diffuso un duro comunicato unitario con cui contestano le recenti dichiarazioni attribuite al direttore generale della Fondazione, Gino Gumirato, chiedendo una rettifica pubblica e delle scuse nei confronti della comunità di San Giovanni Rotondo e dei lavoratori dell’ospedale.
Al centro della polemica vi sarebbero alcune affermazioni pronunciate durante un incontro ufficiale con il personale, nel corso del quale, secondo quanto sostenuto dai sindacati, Gumirato avrebbe dichiarato che, se fosse stato di San Giovanni Rotondo, “si vergognerebbe”. Una frase definita dalle sigle sindacali “gravissima, offensiva e inaccettabile”, perché ritenuta lesiva della dignità dell’intera comunità sangiovannese.
L’attacco dei sindacati
Nel documento, le organizzazioni sindacali respingono anche le accuse che sarebbero state rivolte ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali, accusati di contribuire al deterioramento dell’immagine della Fondazione.
Secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Fials, chi partecipa alle manifestazioni e alle iniziative di protesta non sarebbe mosso da logiche di appartenenza, ma dalla necessità di difendere il proprio posto di lavoro, il salario e il futuro delle proprie famiglie.
I sindacati denunciano inoltre un progressivo deterioramento delle relazioni sindacali all’interno della struttura sanitaria e accusano la direzione di aver spostato il confronto dalle questioni concrete alle polemiche personali.
La questione dei decreti ingiuntivi
Ampio spazio viene dedicato anche alla vicenda dei decreti ingiuntivi presentati da numerosi lavoratori.
Le organizzazioni sindacali precisano che le azioni legali avviate dal personale non rappresentano un attacco all’ospedale, ma derivano dalla mancata corresponsione di somme legate al rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto sanità 2022-2024.
“I lavoratori non chiedono privilegi o favori, ma il riconoscimento di diritti contrattuali e spettanze economiche maturate”, sostengono i sindacati, ribadendo che la reputazione dell’ospedale non sarebbe compromessa dalle rivendicazioni del personale ma dall’assenza di risposte alle questioni aperte.
Chiesta l’accelerazione sulla Commissione di vigilanza
Nel comunicato viene inoltre sollecitato l’insediamento della Commissione di indirizzo e vigilanza recentemente istituita dalla Santa Sede, affinché possa valutare non soltanto gli aspetti economici e gestionali della Fondazione, ma anche il clima interno e il rapporto con il territorio.
Per i sindacati, Casa Sollievo della Sofferenza rappresenta un patrimonio sanitario, sociale e spirituale che appartiene all’intera comunità e che non può essere amministrato ignorando la storia e l’identità di San Giovanni Rotondo.
Nuova mobilitazione in arrivo
Fp Cgil, Cisl Fp e Fials annunciano infine una nuova manifestazione pubblica di protesta a sostegno dei lavoratori e della cittadinanza.
“La dignità di questa terra non è negoziabile”, affermano le organizzazioni sindacali, che chiedono al direttore generale di ritirare le dichiarazioni contestate e di porgere pubbliche scuse alla città.










