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Home - Quartiere ferrovia, residenti esasperati. Cassonetti sempre aperti o danneggiati: “Questa è integrazione?”

Quartiere ferrovia, residenti esasperati. Cassonetti sempre aperti o danneggiati: “Questa è integrazione?”

Di Francesco Pesante
20 Maggio 2016
in Inchieste
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Senza titolo-1 copia

Dopo il reportage della scorsa settimana sul quartiere ferrovia di Foggia, i residenti tornano a denunciare la situazione di assoluto degrado nella quale versa tutta la zona. Stavolta l’attenzione ricade principalmente sulla questione igiene. Attraversando strade come via Podgora, via Monfalcone e via Piave ci si imbatte in numerosi cassonetti dell’immondizia danneggiati, anneriti dal fumo e addirittura tenuti aperti da scatole di plastica o cartone. Un modo per “facilitare” la raccolta dell’immondizia all’interno del bidone. È anche emerso che parte dei rifiuti recuperati viene poi rivenduta durante il “mercatino” di via Podgora, attivo tutti i pomeriggi dalle 15 e 30 fino alle ore serali. “Chi parla di integrazione (in risposta ad alcuni commenti apparsi sulla pagina facebook della nostra testata, ndr) si rende conto di cosa stanno combinando questi immigrati nel pieno centro della città, ormai degradata sotto i nostri occhi?” Ci riferisce un residente. 

E ancora: “Quelli che parlano di integrazione lo fanno senza cognizione di causa. Qui il razzismo non c’entra. La zona è ormai insicura, sporca e abbandonata. Il quartiere ferrovia è attualmente dominato per il 90% da attività commerciali straniere, ditemi voi se non ci siamo abbastanza integrati fino ad ora. Ma a quale prezzo? Forse c’è ancora chi non ha capito che quei cassonetti li paghiamo esclusivamente noi cittadini foggiani”.

L’associazione “Amici del Viale – Populus”: Esistono quartieri di Serie A, B e C?

Si sono uniti in un’associazione, circa un mese fa, una dozzina di residenti del quartiere ferrovia. L’obiettivo è avvicinare quanti più cittadini possibili per rafforzare il movimento in difesa della zona. L’associazione “Amici del Viale – Populus” sta tentando di accendere seriamente i riflettori sulle numerose problematiche riguardanti quella parte di città, un tempo vetrina luccicante di Foggia, oggi praticamente abbandonata. “Tutti i cittadini foggiani in questi giorni – scrivono dall’associazione -, stanno ricevendo i bollettini per il pagamento della TA.RI, relativi all’anno 2016. Che la città sia sporca è sotto gli occhi di tutti, che alcuni quartieri siano ancora più sporchi, anche. Nel quartiere ferrovia ed in altre zone della città, non è mai partita la raccolta differenziata, esistono, quindi, quartieri di Serie A, B e C? La situazione che si vive dalla stazione in poi, via Podgora, via Piave, via Fiume, via Monfalcone è ben descritta da alcune foto eloquenti. L’ordinanza che invita i cittadini a non conferire rifiuti la domenica e nei giorni festivi è praticamente bypassata dal menefreghismo, sia dei cittadini stessi sia di chi dovrebbe vigilare e non lo fa. Siamo stanchi di assistere quotidianamente allo svuotamento dei cassonetti e successivo smembramento delle buste ivi contenute, non possiamo pagare tributi stellari per vivere in un porcile. Alla richiesta di abbassare i tributi nei quartieri “disagiati” ci è stato risposto che, avendo Foggia aderito al decreto “Salva Enti”, questa richiesta non può essere accolta. La stagione estiva è alle porte – concludono -, passano i mesi, gli anni ma tutto rimane invariato, immobile. E noi paghiamo, anche per chi sporca e incendia, anche per chi non paga”.


Tags: Amici del VialeFoggiaquartiere ferroviavia Podgora
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