TeleVisti n. 28

Non piace il Kinnear versione “sfigata”. Ennesimo caso di attori del grande schermo che si auto travasano nel piccolo schermo attraverso le serie tv.

Non piace il Kinnear versione “sfigata”. Ennesimo caso di attori del grande schermo che si auto travasano nel piccolo schermo attraverso le serie tv. Questa volta è il caso di Greg Kinnear (“Little Miss Sunshine”) che sbarca su Fox con “Rake”. La vicenda narra di un avvocato in balìa dei suoi problemi personali che finisce vittima di un comportamento autodistruttivo. Si tratta del remake della serie omonima realizzata dall’australiana Abc1 che ha la stessa trama ma personaggi diversi. Al posto di Kinnear c’è Richard Roxburgh (al cinema con “Van Helsing”, “Sanctum”), che ne è anche il produttore e autore. La versione americana per ora si basa su una sola stagione, anzi, la seconda è già stata cancellata (segno che forse non è stato un gran successo). La versione originale invece, partita nel 2010, è alla sua terza stagione e non va in onda solo in Australia ma anche negli Usa attraverso il network DirectTv, un canale tv satellitare da 23mila dipendenti e un bacino di ascolto di oltre 20 milioni. “Rake” ha vinto numerosi premi dopo la prima stagione e sul remake statunitense ci avevano puntato in tanti, se non fosse che il verdetto del pubblico è stato implacabile. Così, tra le altre cose, si è capito che una serie tv non può essere esportata da una parte all’altra del globo senza colpo ferire e solo perché è girata nella stessa lingua: può accadere che non piaccia. Fox, “Rake”

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Amore, lacrime e moda in salsa spagnola. La “vulgata” sostiene che le fiction mandate in onda dalla Rai, per funzionare, devono essere a sfondo rosa. Se manca la storia d’amore, specie se tormentata, non va bene. L’auditel non sale e gli inserzionisti si deprimono. Sarà così? Mah. In tutti i casi, per auto rassicurarsi, la Rai punta la sua prima serata sull’ennesima telenovela spagnola – anche se adesso si chiamano “period drama” – che, in effetti, si porta a casa i suoi oltre tre milioni e mezzo di ascoltatori, con punte vicine ai quattro, per uno share del 14% circa. E quindi avrebbero ragione “loro”. Ed ecco il plot: in un lussuoso grande magazzino di Madrid nasce la storia d’amore tra la sartina dalle umili origini e il figlio del padrone che erediterà il magazzino stesso, ovvero la Galleria Velvet. Un amore ovviamente contrastato che sta appassionando il pubblico di Rai Uno che sta seguendo la prima stagione che è composta da quindici episodi. A quanto sembra arriverà anche la seconda stagione. Impossibile, per la tv di Stato nazionale, non acquistarla. Rai Uno, “Velvet”

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Non è il solito programma di cucina. E francamente è già questa la notizia. Nessuna competizione e chef super incazzati, ma un reality che racconta la vita di una squadra che anima quella che, almeno per quello che se ne sa, sembra una cucina vera. È la vicenda di una imprenditrice e della sua chef, ovvero di Viviana Varese e di Sandra Ciciriello, e della loro avventura con il loro “Alice Ristorante” che si trova all’interno di Eataly Milano Smeraldo. Otto episodi, prodotti dalla Fremantle Italia, che raccontano tutto l’iter vissuto dalle due donne assieme ai collaboratori, dal trasloco all’inaugurazione. La coppia campana funziona, litigano furiosamente ma sono perfettamente in grado di stare ciascuno nel proprio ruolo. E il racconto è fluido, con vari fuori campo e le protagoniste praticamente sempre sulla scena. Niente può essere più lontano dai “Gordon Ramsay” che urlano e imprecano davanti ad una omelette fatta male, eppure il piccolo format nostrano si distingue senza esagerazioni e, probabilmente, piacerà anche per questo. E, in ogni caso, si guadagnerà certamente un posto nel cuore di tutti gli appassionati del genere. Real Time, “La Chef e la Boss”