Vi dirò, da “morto” si sta discretamente bene. Posso leggere i necrologi?

Gira voce che… sarei morto… E vi dirò, da “morto” si sta discretamente bene. Buon umore, proficua attività politica, buon lavoro professionale, tutto bene, salvo un accenno di fame, che l’ora giustifica in pieno.

Gira voce che… sarei morto…

E vi dirò, da “morto” si sta discretamente bene.

Buon umore, proficua attività politica, buon lavoro professionale, tutto bene, salvo un accenno di fame, che l’ora giustifica in pieno.

Aspett u’ cunz per sfamarmi.

E’ simpatico essere oggetto di tanta attenzione.

Vorrei ora leggere i necrologi.

E anche partecipare al mio funerale.

Per vedere l’effetto che fa, diceva Iannacci…

Dovete comprendere.

Tra tutte le notizie inventate,manca solo questa,ma non la escluderei a priori.

Posso immoderatamente esprimere tutta la mia più completa soddisfazione.

Mi gira un po’ la testa, nel constatare di essere al centro di cotanta attenzione.

E’ una specie di sublimazione della mia indiscussa vanita’.

Che faccio ora?

Mi metto a passeggiare per il Corso?

Registro un messaggio radiofonico?

Mi faccio un selfie?

Giro un video.

Forse, basta una bella risata.

Il riso fa buon sangue.

E allora, vuol dire che di sangue buono ne circola un bel po’ dentro di me.

Mi rattrista solamente il pensiero di quante lumache stia strisciando nella loro bava verde.

Non dovrei essere un pericolo.

E che diavolo.

Gente che ha amministrato la città per dieci anni.

Gente che ha il supporto di un ex assessore regionale,oggi europarlamentare.

Il più grande Statista vivente, sia pure afflitto dalla sigla “doppio zero”

Ricchi figli di papà, che alla Cicogna (non il Movimento,il volatile che porta i bambini) devono tutto.

Tutti incapaci di immaginare un successo elettorale, solamente perchè contro ci sono io, un Movimento ancora in fasce, altri appena nati.

E che è tutta questa preoccupazione ?

Si dice che la morte annunciata erroneamente allunghi la vita.

Ed allora, se cosi è, camperò cent’anni, in letizia, libertà e goduria assoluta.

C’è stato un signore che, ahimè, erano forse 40 anni fa, mi insegnò (il geniale Beppe Niccolai) che il problema vero non è l’ostilità dei nemici, ma il loro disinteresse.

“Nessuno si occuperà di Te”, diceva Beppe, “se non conti nulla, non dai fastidio a nessuno, se nessuno Ti teme”.

“Allora devi preoccuparti, e molto”.

“Se, invece, Ti accorgi che fanno di tutto per zittirti; se fioccano gli insulti; se piovono maldicenze, vai tranquillo per la Tua strada, sei sul sentiero giusto”.

Saggio, Beppe.

Mai avrei pensato che i Tuoi insegnamenti potessero essermi utili.

Mai avrei pensato Ti poter suscitare tanta tempesta, in menti, ammettiamolo, deboli di costituzione, confuse dalla paura, intorpidite dal timore.

Eppure è successo.

Con mia grande sorpresa.

Ci sarebbe da esaltarsi.

Ed invece no, purtroppo.

Non puoi usare per esaltarTi le idiozie degli imbecilli.



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