• Contatti
martedì 7 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Miele, crolla la produzione made in Italy. In Puglia aziende crescono del 27%

Miele, crolla la produzione made in Italy. In Puglia aziende crescono del 27%

Di Redazione
25 Febbraio 2018
in Agricoltura
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Negli ultimi 5 anni, dal 2012 al 2017, sono aumentate del 27,7% le aziende che in Puglia producono miele, secondo l’elaborazione di Coldiretti sui dati della Camera di Commercio di Milano. A differenza della provincia di Bari che non ha segnato alcun aumento, è cresciuto il numero delle aziende apistiche a Brindisi del 25%, a Foggia del 15,4%, a Lecce del 46,2% e a Taranto dell’80%. E’ cresciuta nello stesso periodo di riferimento del 6% l’importazione di miele dall’estero.

“L’aumento del numero di aziende è avvenuto nonostante il difficile andamento climatico – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – che ha determinato il crollo della produzione di miele ‘made in Italy’ del 70%, mentre il mercato è letteralmente invaso da prodotto straniero, falsamente etichettato come miele che subisce fermentazioni, pastorizzazione, ultrafiltrazione, aggiunto a miscelazione di pollini, ‘taglio’ con zuccheri quali quello derivato dal riso.  Più di 1/3 del miele importato proviene dai Paesi extra UE, dalla Cina e dal Sudamerica, dove sono permesse anche coltivazioni Ogm che possono contaminare il polline senza alcuna indicazione in etichetta. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm, è tuttavia riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine, un obbligo fortemente voluto e sostenuto da Coldiretti”.

Sono i numeri drammatici del mercato parallelo di prodotti agricoli – denuncia Coldiretti Puglia  – provenienti da migliaia di chilometri di distanza spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, per cui viene illecitamente utilizzato il marchio ‘made in Puglia’, a danno dell’imprenditoria agricola pugliese e dei consumatori. Dall’estero e in particolare dall’Asia viene importato miele sottocosto, come quello cinese e indiano, addirittura ad un prezzo inferiore del 50% rispetto alla quotazione internazionale.

“Il flusso di fornitura del prodotto estero – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – si stima essere superiore al 40% dei consumi. Va sostenuta in ogni modo l’efficace opera delle forze dell’ordine di contrasto ed eradicazione del fenomeno dell’agropirateria, neologismo coniato proprio da Coldiretti per descrivere una pratica criminale che si sviluppa attraverso le importazioni, la manipolazione e la trasformazione di prodotti esteri che giungono nel nostro Paese e diventano “made in Italy” fregiandosi in modo fraudolento dell’immagine che accompagna, nel mondo, le produzioni locali”.

Il falso miele non è comparabile sotto il profilo nutrizionale con il miele naturale e non può soddisfare le attese dei consumatori, che, per contro, rischiano di allontanarsi dal consumo di miele naturale. C’è il rischio, dunque, di portare in tavola prodotti spacciati per Made in Italy, ma provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità. Per questo – consiglia la Coldiretti – occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina e in Romania) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale, mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua la Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

Le qualità del miele sono ben note fin dall’antichità: i preziosi oligoelementi (quali rame, ferro, iodio, manganese, silicio e cromo, le vitamine (A, E, K, C, complesso B), gli enzimi e le naturali sostanze battericide ed antibiotiche ne giustificano ampiamente l’utilizzo come disinfettante naturale, nella stagione invernale è utile per rinforzare naturalmente l’organismo, prevenendo efficacemente i malesseri di stagione.

Tags: made in ItalymielePuglia
Articolo precedente

M5S, Tasso ci spera: “Sono in buona fede. Mi auguro che il caso sia valutato con serenità”

Articolo successivo

Da 7mila a 1000 dipendenti, agricoltura al palo. “Serve maggiore tutela nostri prodotti”

Articoli correlati

Pasquale Cataneo

Grano duro, il Consiglio comunale di Foggia si compatta: ordine del giorno unitario per chiedere la CUN

Invasi della Capitanata, in una settimana persi oltre 12 milioni di metri cubi d’acqua. Coldiretti: “Servono subito nuove opere”

Filippo Schiavone

Confagricoltura Foggia porta il bando della Regione nei territori: al via gli incontri sulle opportunità per le imprese agricole

Troia conferma la Spiga Verde 2026: è l’unico Comune della provincia di Foggia premiato per la sostenibilità rurale

Agroalimentare foggiano, Confindustria: “Più infrastrutture e acqua per crescere. La Cina è un mercato da conquistare”

Donatella Caione

Grano duro pagato una miseria, l’allarme degli agricoltori: “Così saremo costretti ad abbandonare i campi”

Ultime Notizie

Economia

Puglia Moltiplica, dalla Regione 360 milioni per le imprese: obiettivo attivare investimenti per 2,9 miliardi

Presentato il nuovo piano industriale della Regione Puglia: sette strumenti finanziari per accompagnare imprese, start-up e Pmi dalla nascita alla...

Premio Re Manfredi, la Puglia celebra le sue eccellenze: da Renzo Arbore a Uccio De Santis, una serata di talenti e riconoscimenti

Assalto al portavalori sulla A14, Filcams Cgil: “Non è un caso isolato, ormai è un’emergenza nazionale”

Torremaggiore, inseguimento nella notte e agenti investiti: arrestato un fuggitivo dopo oltre un’ora di caccia

Manfredonia, tornano le “Mille di queste Notti”: gli Apocrifi rilanciano il teatro di comunità con Brecht e le “parole gentili”

Controlli straordinari nel Foggiano, in un mese oltre 17mila persone identificate: 53 arresti, 51 denunce e quasi due chili di droga sequestrati

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024