I Campi Diomedei rappresentano uno dei simboli del patrimonio ambientale e archeologico di Foggia, ma il verde presente all’interno del parco sarebbe oggi largamente insufficiente rispetto agli standard nazionali. È quanto sostiene il WWF Foggia, che ha diffuso una nota nella quale analizza i dati relativi al principale polmone verde della città e propone una serie di interventi per migliorarne la fruibilità.
L’associazione ricorda innanzitutto il lungo percorso che ha portato alla nascita del parco, reso possibile – sottolinea – grazie alle battaglie ambientaliste di Università Verde, WWF e Amici della Terra, che nel 1998 ottennero il vincolo di inedificabilità assoluta dell’area, scongiurando nuovi interventi edilizi.
“Densità arborea troppo bassa”
Secondo il WWF, il problema principale riguarda il numero di alberi presenti nel parco.
L’area conta infatti circa 460 alberi, pari a una densità di 23 alberi per ettaro, un dato che, secondo l’associazione, risulta molto inferiore agli standard normalmente registrati nei parchi urbani italiani, dove la media oscilla tra 60 e 200 alberi per ettaro.
Il WWF evidenzia inoltre che quasi il 90% della superficie dei Campi Diomedei è occupato da prati, mentre gli alberi esistenti, essendo ancora giovani e poco numerosi, non riescono a garantire un’adeguata copertura d’ombra durante la stagione estiva.
“Aumenta il rischio isola di calore”
Per gli ambientalisti, questa situazione contribuisce ad accentuare il fenomeno delle isole di calore urbane, rendendo meno confortevole la permanenza nel parco nei mesi più caldi.
L’associazione inserisce inoltre il dato nel più ampio contesto cittadino, ricordando che, secondo i dati Istat 2023, Foggia dispone di 9,3 metri quadrati di verde per abitante e di 14,4 alberi ogni 100 residenti, valori inferiori rispetto ad altre città pugliesi come Lecce e Brindisi.
Le proposte del WWF
Nella nota vengono indicate anche alcune priorità per il futuro del parco.
Secondo il WWF, per raggiungere almeno la soglia minima degli standard nazionali sarebbe necessario piantare circa 1.600 nuovi alberi, privilegiando specie adatte al contesto urbano e già sufficientemente sviluppate da garantire ombra in tempi più rapidi.
Tra le richieste figurano inoltre il miglioramento del sistema di irrigazione, il completamento degli interventi sul Centro documentale e sulla musealizzazione dell’area archeologica, la realizzazione di servizi igienici, aree attrezzate per bambini e spazi adeguati per i cani.
L’associazione propone infine di arricchire il parco con elementi paesaggistici di pregio, come un laghetto e nuove piantumazioni di querce che richiamino il patrimonio naturalistico del Bosco Incoronata, ribadendo che i Campi Diomedei “non sono un luogo da riempire di opere o strutture”, ma un patrimonio da tutelare e valorizzare.













