La Riviera Sud di Manfredonia soffoca sotto il peso dei rifiuti. È la denuncia che arriva da alcuni cittadini e frequentatori della zona balneare compresa tra il Lido Tellina, il Lido La Bussola e lo Scalo dei Saraceni, dove da settimane si registra una situazione che viene definita di forte degrado ambientale.
Secondo quanto segnalato alla nostra redazione, il litorale sarebbe invaso da materiali di varia natura che rendono in molti punti difficile persino la semplice passeggiata sulla spiaggia. Tra la sabbia affiorano vecchi elettrodomestici, gabbie metalliche, taniche industriali in plastica, fusti arrugginiti, bidoni metallici, oltre a una grande quantità di rifiuti più piccoli come buste di plastica, flaconi, frammenti di polistirolo, schegge di vetro e altri detriti.
Una spiaggia trasformata in discarica
Le immagini inviate alla redazione mostrano una presenza diffusa di materiali abbandonati lungo l’arenile. Alcuni dei rifiuti appaiono particolarmente pesanti e ingombranti, circostanza che, secondo i segnalanti, farebbe ipotizzare un’origine diversa dal semplice trasporto dovuto alle mareggiate.
La situazione ha spinto alcuni bagnanti ad avviare spontaneamente piccole attività di pulizia, raccogliendo soprattutto plastica e rifiuti leggeri. Un’iniziativa che viene definita meritoria ma insufficiente di fronte alle dimensioni del problema.
“La quantità di spazzatura è enorme e molti materiali sono troppo pesanti o pericolosi per essere rimossi da semplici volontari”, spiegano i residenti che hanno deciso di rivolgersi agli organi di informazione.
Il “monumento” costruito con i rifiuti
Proseguendo dal Lido La Bussola verso lo Scalo dei Saraceni, i cittadini raccontano che qualcuno avrebbe addirittura realizzato una sorta di “monumento” utilizzando i rifiuti raccolti sulla spiaggia, una provocazione simbolica per richiamare l’attenzione sul problema.
Nella stessa area vengono inoltre segnalate alcune tubazioni nere che emergerebbero dalle dune sabbiose erose a poca distanza dal mare. Una presenza che alimenta interrogativi e preoccupazioni tra i frequentatori della zona, i quali chiedono verifiche per accertarne la natura e la funzione.
Le segnalazioni agli enti e l’assenza di risposte
Secondo quanto riferito, la situazione sarebbe stata portata all’attenzione del Comune di Manfredonia, della Polizia Locale, della Capitaneria di Porto e di ARPA Puglia attraverso diverse comunicazioni inviate nelle scorse settimane.
Le prime segnalazioni risalgono al 25 maggio scorso, seguite da un sollecito l’8 giugno. Il 9 giugno sarebbe stata inoltre trasmessa una PEC dall’amministratore del condominio La Bussola. Nonostante ciò, i cittadini sostengono di non aver ricevuto alcun riscontro formale né di aver assistito all’avvio di interventi di bonifica.
La richiesta di un intervento urgente
I residenti chiedono ora un’azione rapida da parte delle istituzioni competenti per ripristinare il decoro dell’area e verificare eventuali criticità ambientali.
L’auspicio è che la vicenda possa trovare una soluzione prima del pieno della stagione estiva, in una zona che rappresenta uno dei principali punti di riferimento balneari del territorio sipontino e che oggi, secondo le testimonianze raccolte, versa in condizioni che destano crescente preoccupazione per l’ambiente e per la salute pubblica.














